Oggi | 10 febbraio 2021 12:45

Banca Mps, il rosso 2020 è di 1,69 miliardi

Una perdita oltre le attese degli analisti per Banca Mps nel 2020: l'istituto senese stamani ha comunicato una perdita di 1,689 miliardi di euro, in crescita rispetto al rosso di 1,033 miliardi registrato nel 2019 per via soprattutto di componenti non operative negative per 1,3 miliardi. Pesano i 984 milioni di accantonamenti a fondi rischi e oneri (compresi i rischi legali), e i 154 milioni di oneri di ristrutturazione legati a Hydra e all'esodo del personale avvenuto nel quarto trimestre del 2020. Le rettifiche su crediti sono ammontate a 748 milioni, di cui 348 milioni derivanti dagli effetti del Covid-19.

Tali perdite hanno indebolito i ratios patrimoniali del Monte: il Common Equity Tier 1 Ratio è sceso dal 14,7% di fine 2019 al 12,1%, mentre il Total Capital Ratio si è ridotto dal 16,7% al 15,7%. Il Cet1 fully loaded a regime si è attestato al 9,9% a fine anno, a fronte dell'8,74% richiesto dalla Bce. Tuttavia, secondo l'amministratore delegato Guido Bastianini, «tutti gli indicatori» relativi al capitale «sono al di sopra dei minimi regolamentari», e anzi «superiori ai numeri che ci saremmo aspettati solo alcune settimane fa».

Bastianini, confermando che «non stiamo assolutamente considerando l'emissione» di bond subordinati Tier 1 e Tier2, ha precisato che l'aumento di capitale da 2,5 miliardi «prevede un 100% di equity», e nel caso in cui Mps non dovesse riuscire a trovare un partner con cui aggregarsi, spiega la banca, lo Stato italiano ha garantito «pieno sostegno» alla sottoscrizione pro-quota dell'aumento di capitale. Se gli azionisti diversi dal Tesoro non dovessero sottoscrivere l'aumento, sottolinea ancora l'ad, la loro quota «verrebbe garantita dalle banche d'affari». Il rafforzamento patrimoniale, ammette Rocca Salimbeni, «sconta talune incertezze in quanto necessita la conclusione del processo già avviato di valutazione e approvazione di Dg Comp e Bce».

A seguito della cessione di Npl realizzata con l'operazione Hydra, i crediti deteriorati lordi di Mps si attestano al 4,3% del totale crediti, dal 12,4% di fine 2019, percentuale che scende al 3,4% in base alla nuova definizione Eba. I crediti deteriorati netti, comprensivi delle rettifiche di valore, sono scesi da 3,9 a 2,2 miliardi, con un incidenza del 2,6% sul portafoglio crediti. La percentuale di copertura dei crediti deteriorati si è attestata al 46,2%, in calo dal 48,7% di fine 2019, per effetto dell'operazione Hydra, che ha ridotto l'incidenza delle sofferenze sul totale delle esposizioni deteriorate.