Oggi | 9 febbraio 2021 21:58

Covid, Sapi si salva dalla crisi grazie a commessa dal Cile

Ha rischiato grosso, a causa del coronavirus che ha "congelato" gli ordini di alcuni clienti esteri, la Sapi Impianti di Casole d'Elsa (Siena), piccola azienda (14 dipendenti) che fa capo a Carlo Vannini e produce macchine industriali per satinare il vetro di bottiglie e flaconi. Si tratta di macchine di nicchia: quelle più grandi (prezzo 800mila euro ciascuna) hanno 180 teste e l'azienda riesce a produrne solo due in un anno.

A fine 2020 il fatturato di sapi Impianti (circa due milioni l'anno, per il 90% all'export) sembrava compromesso, quando è arrivata una commessa inattesa: un'azienda cilena, che finora non era nel portafoglio clienti, ha ordinato due macchinari grazie al passaparola e alla tecnologia aziendale unica. Sapi infatti non ha praticamente concorrenti nel mondo, visto che le sue macchine nascono 40 anni fa come 'estensione' e evoluzione del distretto del cristallo di Colle Val d'Elsa.

Il risultato è che adesso l'orizzonte è più sereno: «Dopo un anno disastroso a causa del Covid - afferma l'azienda - il 2021 s'annuncia decisamente migliore grazie alla scelta dell'azienda sudamericana che ha riconosciuto in noi qualità e tecnologia».