Oggi | 8 febbraio 2021 20:21

Pitti Filati sbarca sul web in versione-mini

Se è abbastanza difficile presentare una collezione d'abbigliamento su una piattaforma digitale, riuscendo a trasmettere "mano", peso e qualità dei capi, ancor più difficile è farlo con i filati per maglieria, condensato di creatività da toccare e guardare.

Ci prova l'edizione digitale di Pitti Filati che, a causa della pandemia e del divieto di organizzare eventi in presenza, si è aperta oggi 8 febbraio (e resterà aperta fino al 5 aprile) sulla piattaforma Pitti Connect con una selezione di aziende - meno di 30 per adesso - che presentano le collezioni di filati per maglieria per la primavera-estate 2022. Tra i nomi degli espositori ci sono Cariaggi, Filpucci, Igea, Lanificio dell'Olivo, Filati Naturali, Iafil, Tollegno, E.Miroglio. Previsti video e progetti speciali come il fashion film del master di Accademia Costume & Moda o il tradizionale Spazio Ricerca che dà input ai creativi e agli uffici stile dei brand internazionali.

Lo scenario di mercato non è brillante: nel 2020 l'industria italiana dei filati ha subìto un calo di fatturato del 22,7%, scendendo a 2.143 milioni di euro (stime Confindustria Moda per Pitti Immagine). L'export ha segnato -19,4% (a 652 milioni) ma il fatto che le importazioni siano diminuite ancora di più (-29%) ha fatto tornare dopo quattro anni il saldo commerciale positivo (+58 milioni). Ora la scommessa è ripartire puntando sulla maglieria come capo-simbolo di comodità e confort, valori apprezzati ancor più nella fase di pandemia.