Oggi | 26 gennaio 2021 18:08

Progressi ancora timidi per l'export dei distretti

Il rimbalzo del terzo trimestre, ossia dei mesi estivi in cui l'effetto-Covid si è sentito meno, mitiga un po' l'andamento catastrofico del 2020 per l'export dei distretti toscani: il -8,7% anno su anno rilevato dal Monitor di Intesa Sanpaolo, in virtù del ritorno in terreno positivo di 8 distretti su 20, è un dato migliore rispetto al trend mostrato nel primo trimestre (-14,2%) e nel secondo trimestre (-48,7%). Il dato dei primi nove mesi dell'anno indica dunque vendite all'estero per 11,5 miliardi di euro, con una riduzione del -25% (-3,8 miliardi).

Da gennaio a settembre l'unico distretto che registra una crescita apprezzabile delle proprie esportazioni è quello dell'olio (+9,4%), l'unico col segno più insieme al tessile-abbigliamento di Arezzo che si mantiene su un livello sostanzialmente stabile (+0,2%). Il rimbalzo del terzo trimestre riporta ad un passivo in singola cifra percentuale la nautica di Viareggio (-4%), la pelletteria e calzature di Arezzo (-7%), e il florovivaistico di Pistoia (-0,6%). Andamento inverso per il cartario di Lucca, in positivo a metà anno, ma che nel complesso dei tre trimestri accusa un -1,3% a causa del -12% registrato fra luglio e settembre.

Il sistema moda (-31,3% nei nove mesi) rimane il comparto che paga di più gli effetti della pandemia, in termini di misure di contenimento, di restrizioni nella componente a valle della distribuzione, e di contrazioni dei flussi turistici; discorso a parte per l'Oreficeria di Arezzo (-39,3%), penalizzata dalle quotazioni dei preziosi che hanno raggiunto livelli elevati, con effetti depressivi sulla domanda. Al contrario, la ricerca di un turismo all'aria aperta ha portato benefici non solo alla nautica, ma anche alla camperistica della Val d'Elsa (+4,2% nel terzo trimestre).

Al di fuori dei distretti tradizionali, accelera ancora il polo farmaceutico (+56,4% nel trimestre, +39% nei nove mesi del 2020), mentre il biomedicale conferma la sua flessione (-13,5% nel trimestre, -12,2% nei nove mesi). Tra i mercati di destinazione - dove la Svizzera rimane in testa - il terzo trimestre è segnato dalla forte ripresa delle vendite in Cina (+85% nel 3° trimestre), guidate dai distretti della moda aretini, dalla Pelletteria di Firenze e dalle Macchine per l'industria cartaria di Lucca, oltre al ritorno in territorio positivo delle esportazioni verso Germania (+5,0%) e Regno Unito (+5,3%).

«I risultati emersi nei mesi estivi in termini di esportazioni - affermano i ricercatori di Intesa Sanpaolo - testimoniano la buona capacità di reazione del tessuto produttivo distrettuale toscano; le stime sul 2020 restano comunque di un calo delle esportazioni distrettuali, penalizzate inoltre dalla recrudescenza della pandemia nei mesi autunnali. Nel corso del 2021 l'export distrettuale potrà tornare a competere e riprendere un percorso di crescita sostenuto da buone prospettive della domanda internazionale, soprattutto nella seconda parte dell'anno».