Oggi | 13 gennaio 2021 09:53

Commissariate le Cdc di Pisa, Lucca e Massa

Valter Tamburini (nella foto) a Pisa, Giorgio Bartoli a Lucca, Dino Sodini a Massa Carrara: i tre ex presidenti delle rispettive Camere di commercio, decaduti lo scorso 13 settembre per le disposizioni del decreto Agosto, tornano al loro vertice in veste di commissari straordinari. Le nomine, attese dall'autunno, sono state deliberate con tre decreti del ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Pisa, Lucca e Massa sono le uniche tre Camere toscane sotto i 75mila iscritti che non hanno proceduto all'aggregazione in base alla razionalizzazione prevista nella riforma Madia: una riforma che prevedeva la riduzione da 105 a 60 Camere di commercio su scala nazionale. I commissari appena nominati, a cui sono attribuite anche le funzioni di giunta e consiglio camerale, avranno il compito di assicurare la gestione ordinaria degli enti in vista della fusione a tre, affidata ad un commissario ad acta: il segretario generale della Camera di commercio di Pisa, Cristina Martelli.

I tempi per la fusione, ancora una volta, potrebbero non essere brevi: «Temiamo infatti, anche a seguito della pandemia, che ci aspetti un periodo non brevissimo per giungere alla definizione della nuova Camera», osserva Tamburini. In assenza di una programmazione e di un bilancio approvati, la Camera di Pisa era entrata in regime di "gestione provvisoria", e dunque di operatività limitata. «Ho immediatamente convocato le categorie - spiega Tamburini - per illustrare la proposta di bilancio preventivo, che prevede 1,8 milioni di euro spendibili sul territorio, ed avere indicazioni in merito programma operativo delle attività per il 2021».

Bartoli a sua volta ha annunciato il suo impegno per «portare avanti gli obiettivi e le linee strategiche che il consiglio aveva delineato nel programma pluriennale. Come
Cciaa, avremo bisogno più che mai della collaborazione degli Enti territoriali e delle Associazioni di categoria per mettere al servizio delle imprese tutte le nostre forze, le nostre capacità di progettazione e le nostre risorse in vista della costituzione del nuovo ente che nascerà con la fusione con le Camere di Pisa e Massa Carrara».