Oggi | 11 gennaio 2021 11:15

Infrastrutture digitali: la Toscana arranca

Quello che molti pensano (e sperimentano), adesso ha una conferma "scientifica": la Toscana è ancora indietro nel percorso verso l'efficienza e la maturità delle infrastrutture digitali. A costruire il 'digital infrastructure index' - mettendo insieme 30 indicatori nelle tre categorie 'connettività fissa', 'connettività mobile e wi-fi' e 'tecnologie IoT' - è la società di consulenza e revisione Ey che, come appare sul Sole 24 Ore in edicola oggi, 11 gennaio, ha classificato le 107 province italiane e ha misurato anche la capacità di soddisfare la domanda delle filiere produttive e dei distretti.

In Toscana la provincia più avanzata è Firenze, che - in una scala da 0 a 100 - raggiunge un indice di 73,2 piazzandosi al sesto posto in Italia dietro Genova (prima con 94,8), Milano (92,2), Roma (82,1), Bologna (80,8) e Torino (73,7). Tutte le altre province toscane arrancano con una sofferenza particolare del sud della regione (Arezzo, Siena, Grosseto), di Pistoia e di Massa-Carrara, tutte con un indice compreso tra 30 e 39.

Il Centro Italia risulta, nel complesso, la zona con maggiore sofferenza digitale, in particolare sulla dorsale adriatica. Lo studio mette in luce la disomogeneità di territori anche molto vicini tra loro. E segnala realtà come Prato, Lucca, Arezzo in cui la presenza di utilities locali che investono nell'IoT e nella sensoristica ha in parte attenuato il ritardo degli operatori Tlc nazionali.

Infine, sul sostegno delle infrastrutture digitali alle filiere produttive il risultato dello studio, secondo Ey, «non è confortante», con molte aree in cui la dotazione non appare adeguata al potenziale industriale. Le filiere con le infrastrutture digitali più deboli sono quelle agricole.