Oggi | 8 gennaio 2021 16:54

Strage Viareggio: prescritto l'omicidio (non per Moretti)

La Corte di Cassazione ha escluso la circostanza aggravante della violazione delle norme di prevenzione sui luoghi di lavoro, e ha dichiarato prescritto il reato di omicidio colposo plurimo per gli imputati della strage di Viareggio, avvenuta il 29 giugno 2009 quando un carro merci carico di gpl scoppiò uccidendo 32 persone.

Gli atti sono stati rinviati alla Corte d'appello di Firenze che ora - a distanza di quasi 11 anni dalla tragedia - riaprirà il giudizio perché «la pronuncia di prescrizione comporta la necessità di una nuova valutazione della pena da irrogare ai ricorrenti», ha precisato la Suprema Corte in una nota. Nota in cui sottolinea anche che la prescrizione vale per tutti «con l'eccezione dell'imputato che vi aveva rinunciato», cioè Mauro Moretti, ex amministratore delegato della holding Fs e di Rfi (la società della rete), personaggio-simbolo del processo imperniato sulle responsabilità delle Ferrovie in materia di sicurezza.

In primo e in secondo grado Moretti (che aveva appunto rinunciato alla prescrizione) era stato condannato a sette anni di reclusione per disastro, omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, incendio. La sua pena, secondo quanto si deduce dalla nota della Suprema Corte, non dovrà dunque essere rivalutata visto che nel suo caso non opera la prescrizione.

Disperati i parenti delle vittime della strage di Viareggio, che hanno aspettato la sentenza davanti al palazzo dalla Corte di Cassazione a Roma.

«E' stato ridimensionato radicalmente il verdetto della Corte d'appello di Firenze - ha commentato l'avvocato Franco Coppi, difensore di Moretti - la Cassazione ha emesso un dispositivo molto complesso ma, a una prima lettura, emerge che è stato colpito in modo profondo l'impianto delle accuse e delle responsabilità».