Oggi | 5 gennaio 2021 13:20

Scuola, le superiori slittano anche in Toscana

Nella notte il Consiglio dei ministri ha deciso di posticipare il ritorno in aula al 50% degli studenti delle scuole superiori da giovedì 7 a lunedì 11 gennaio (il 7 riprenderà solo la didattica a distanza).

E anche la Toscana, che ieri 4 gennaio aveva annunciato - con una conferenza stampa tenuta da mezza Giunta regionale - di essere pronta a riaprire le scuole superiori con i bus per studenti (un po') potenziati e i tutor alle fermate, ha dovuto chinare la testa.

Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha incassato il colpo senza criticare la decisione del Governo: «Ritengo che il Governo abbia fatto bene a cercare una sintesi e quindi rispetto l'operato del presidente Conte nel far slittare di quattro giorni la ripartenza delle scuole all'11 gennaio», ha affermato stamani 5 gennaio riferendosi ai colleghi governatori che «vedevano come fumo negli occhi questo tipo di ripartenza» e ribadendo la convinzione che «le scuole vadano riaperte in presenza».

Meno diplomatico è il sindaco di Firenze, Dario Nardella: «Qui siamo all'improvvisazione», dice. «Il tira e molla sulle date è avvilente. Non capisco cosa cambi in quattro giorni, tra il 7 e l'11 gennaio. Avevamo tutto il tempo per organizzarci, non solo le vacanze di Natale; è dal lockdown di quasi un anno fa che dovevamo pensare alle scuole e ai trasporti». E visto che il problema è organizzativo, il timore è scontato: «Se il Paese non riesce a riaprire le scuole - conclude Nardedlla - come potrà essere capace di distribuire decine di milioni di vaccini?»