Oggi | 4 gennaio 2021 22:26

Regione, 4,5 milioni per riaprire le scuole superiori

La Regione Toscana annuncia la riapertura delle scuole superiori - come del resto era stato deciso nelle settimane scorse dal Governo, e finora non revocato - a partire da giovedì 7 gennaio con la didattica in presenza al 50%.

Eppure la scelta, attesa, appare oggi controcorrente perché sono sempre più numerose le Regioni - dal Veneto al Friuli, dalle Marche alla Campania e alla Liguria - che stanno annunciando l'intenzione di tenere chiuse le scuole superiori per tre motivi: la situazione epidemiologica; il rischio di dover chiudere di nuovo dal lunedì 11 gennaio o nei giorni successivi, se il Governo rivedrà i parametri per passare a zona arancione o rossa; e anche perché - ma nessuno lo dice - le operazioni di riorganizzazione dei trasporti pubblici sono andate a rilento.

In Toscana il riassetto dei trasporti pubblici, illustrato oggi dalla Giunta regionale, prevede 329 bus aggiuntivi: si tratta di corse-bis, attraverso l'utilizzo dei mezzi a disposizioni delle aziende di trasporto pubblico e, solo in via residuale, attraverso i servizi di noleggio con conducente di veicoli e autobus e taxi (che comportano maggiori oneri a carico dei bilanci degli enti).

La Regione ha stanziato 4 milioni di euro, cui si aggiungono 500mila euro per attivare i tutor del progetto ‘Ti accompagno', pensato per evitare calche alle fermate, favorire lo smistamento degli studenti sulle corse disponibili e gestire le possibili criticità in collaborazione con le forze dell'ordine e le polizie locali.

«Sono convinto, e con me tutta la Giunta regionale toscana, che sia essenziale far riprendere la scuola in presenza anche per gli studenti delle secondarie di secondo grado. Il rapporto con gli insegnanti e con i compagni è essenziale in una fase cruciale come quella dell'adolescenza», ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani.

«Se la situazione dovesse peggiorare – ha aggiunto – torneremo a una didattica a distanza al 100%, ma abbiamo l'ottimismo della buona volontà e contiamo di poter garantire ai nostri studenti il rientro in aula».