Oggi | 4 gennaio 2021 18:33

Natale ''povero'' per il commercio a Firenze

Abbastanza bene i prodotti alimentari, ma le vendite natalizie a Firenze non sono andate come sperato: questa la valutazione data dalla Confcommercio fiorentina, che ora teme un ulteriore rinvio dei saldi, che in Toscana partiranno il 30 gennaio, già in ritardo rispetto agli altri anni. «Posticipare ancora i saldi - lamenta Franco Marinoni (a destra nella foto), direttore dell'associazione - significa fare ancora una volta il gioco dei colossi dell'e-commerce».

Se il comparto alimentare, spinto dalle vendite dei cesti natalizi, in qualche caso ha registrato addirittura un +20% rispetto allo scorso anno, «nel caso però di botteghe con clientela residenziale, perché chi lavorava con i turisti ha perso tantissimo», sostiene il presidente di Confcommercio Firenze Aldo Cursano (a sinistra nella foto), per altri comparti invece è andata male. «Soprattutto per la moda - sostiene Marinoni - la mancanza di turisti unita agli altri fattori negativi, inclusa la mancanza di occasioni sociali per sfoggiare nuove mise, si è tradotta in un volume d'affari più basso di percentuali a due cifre. Si va da una media del -70% di novembre al -40% di dicembre, secondo alcuni dettaglianti».

Inoltre, sottolinea Confcommercio, la voglia di fare regali è stata assorbita in larga parte dall'e-commerce: le grandi piattaforme hanno iniziato a spingere le vendite a novembre, quando i negozi di vicinato erano ancora costretti alla chiusura. «E' stata una competizione impari - afferma Marinoni - dalla quale il commercio di vicinato è uscito con le ossa rotte. Vediamo se si riuscirà a recuperare qualcosa dalle vendite di fine stagione, ma sarà durissimo».