Oggi | 2 gennaio 2021 20:07

Il cuoio da suola diventa ecologico

La storica conceria Gi-Elle-Emme di San Miniato (Pisa), che produce cuoio per le suole delle scarpe dei grandi brand, ha centrato per prima in Europa il traguardo della certificazione "cuoio ecologico" (si tratta della Uni 11427 rilasciata da Icec), grazie a un importante lavoro di riorganizzazione del processo produttivo.

«Siamo partiti quattro anni fa seguendo l'approccio dell'Industria 4.0 – spiega l'amministratore delegato Tommaso Lapi – e oggi le varie fasi di produzione "parlano" tra loro: così siamo riusciti ad abbattere i consumi di acqua di circa il 27%, i prodotti chimici del 28%, l'energia elettrica del 9% e il metano del 12%, e questo partendo già da un buon livello. Questa certificazione però non guarda solo all'impatto ambientale, ma anche alla qualità del prodotto che deve superare test chimici e fisici».

Il cambio di passo della Gi-Elle-Emme - 40 dipendenti e 21 milioni di fatturato 2019 con una produzione di 1.500 tonnellate di cuoio, aderente al consorzio Cuoio di Toscana - è stato anche nel riutilizzo degli scarti di lavorazione: oggi solo il 2% viene smaltito in discarica, assicura Lapi, mentre il resto viene reimpiegato in altre attività e filiere.

Nel 2020 la conceria, che fa capo alle famiglie Lapi, Gazzarrini e Martini, ha sofferto il calo pesante del settore calzaturiero, con una flessione di fatturato di circa il 40% che nel 2021 punterà a riassorbire.