Oggi | 26 novembre 2020 22:33

Tesi Group, il vivaio diventa virtuale

I limiti agli spostamenti imposti dalla pandemia globale spingono le aziende - e soprattutto quelle che esportano - a sviluppare soluzione di marketing e commerciali innovative per raggiungere i clienti lontani.

Se nel mondo della moda si stanno ormai affermando gli showroom virtuali, nel mondo del vivaismo debutta ora il vivaio virtuale. L'iniziativa è del gruppo pistoiese Giorgio Tesi, leader nella coltivazione di piante con 500 ettari dedicati, 23 centri di produzione e più di 200 dipendenti, che ha sviluppato una piattaforma (nurseries virtual tour) con cui sarà possibile vedere i vivai da remoto, selezionare le varietà (ce ne sono 1.500) e le piante (circa 2,7 milioni), ottenere informazioni botaniche e commerciali. La piattaforma, accessibile registrandosi sul sito dell'azienda, sarà online da fine dicembre.

In questo modo il gruppo Giorgio Tesi, 47 milioni di fatturato 2019 per l'85% all'export, punta a continuare il dialogo con gli oltre 2.500 clienti nel mondo e a sviluppare nuovi contatti commerciali, superando le limitazioni imposte dal Covid.

«Ogni anno – spiega Marco Cappellini, direttore generale Giorgio Tesi Group - i nostri vivai sono visitati in media da duemila aziende, provenienti da 60 Paesi. Già durante il primo lockdown abbiamo cominciato a studiare una soluzione che ci permettesse di mantenere il dialogo con i clienti: il virtual tour è un'evoluzione del nostro catalogo e offre ai clienti l'opportunità di informarsi in prima persona e acquistare ovunque si trovino».

Il vivaio virtuale nasce in uno dei distretti 'verdi' più importanti d'Europa, quello di Pistoia che pproduce il 6% delle piante ornamentali europee.