Oggi | 20 novembre 2020 09:08

«Le province del sud tornino in fascia gialla»

La Regione Toscana deve chiedere al governo «una immediata revisione della qualifica delle zone sezionando i territori», riportando nella fascia gialla le province toscane del sud dove i dati del contagio Covid risultano più confortanti rispetto all'area di nord-ovest. E' questa la richiesta di Confindustria Toscana Sud, secondo cui l'entrata della Toscana in zona rossa «ha dato il colpo di grazia a quella timidissima ripresa economica che iniziava a registrarsi in alcuni settori economici vitali per questa regione, su tutti quello del turismo».

Secondo l'associazione degli imprenditori, l'andamento giornaliero del numero dei decessi per Covid è «vicino allo zero nelle province del Sud della Toscana» come Grosseto e Siena, e in quanto ai nuovi contagi si registra come l'andamento per la provincia di Grosseto «sia anche in questo caso il più contenuto e meno soggetto a variazioni della regione». Un cambio di marcia per Confindustria Toscana Sud è dunque necessario, perché «se non si riesce a dare qualche impulso perderemo aziende, posti di lavoro in modo incontrovertibile. Alberghi, aziende termali, tutta la filiera legata alla ristorazione non possono più resistere».

Giani, che pure aveva ipotizzato un allentamento delle restrizioni per Siena e Grosseto, pensa ora a un obiettivo di carattere generale: «Stiamo andando verso una possibilità di riaccedere alla fascia arancione per i primi giorni di dicembre, o più verso la metà di dicembre ma l'importante è che questa prospettiva ci possa essere», ha affermato in una diretta Facebook, sottolineando il rallentamento del ritmo dei nuovi ricoveri, ed evidenziando i risultati del potenziamento dell'attività di tracciamento dei positivi, che «sta innalzando il dato dal 37% che avevamo trasmesso per la settimana che iniziava il primo di novembre, e che poi aveva portato alla zona rossa: oggi noi abbiamo un livello di tracciamento del 90%».