Oggi | 19 novembre 2020 21:18

Prada, avanza il centro logistico in Valdarno

Si avvicina al traguardo il maxi centro logistico che Prada sta costruendo a Levanella, nel Valdarno areetino, area di storica presenza industriale della maison. Nelle settimane scorse si è conclusa la realizzazione di un tassello fondamentale: il terzo e ultimo magazzino prodotto-finito, che insieme con gli altri due già pronti, per un totale di 33mila metri quadrati, consentirà di gestire direttamente, grazie a impianti ad alta innovazione, le produzioni di abbigliamento, calzature e pelletteria realizzate nelle fabbriche (19 quelle in Italia) e nei laboratori terzisti: milioni di capi in partenza per tutto il mondo.

Il polo logistico, che servirà anche per l'ecommerce, è progettato da Guido Canali e comprende tre palazzine per il controllo-qualità delle singole divisioni e per le attività a servizio dei magazzini (per un totale di cinquemila metri quadrati, già realizzate) e sarà ultimato entro il 2022. Tra le parti ancora da costruire ci sono una mensa per i dipendenti e una palazzina che ospiterà gli uffici della logistica.

Per adesso nel polo lavorano 100 persone, ma la prospettiva è di salire a regime a 350 occupati. Il gruppo Prada non rivela l'investimento complessivo, che dovrebbe aggirarsi sui 50 milioni di euro.

L'anima green - in continuità con la manifattura di Valvigna, centro di eccellenza mondiale della pelletteria del gruppo che si trova a pochi chilometri di distanza - qui è declinata (anche) attraverso un impianto geotermico che riscalda il polo logistico d'inverno e lo raffresca d'estate, con bassi consumi e basse emissioni inquinanti in atmosfera: si preleva l'acqua dalla ricca falda sotterranea, attraverso una pompa di calore si scambia energia termica col terreno e si distribuisce l'acqua a bassa temperatura nell'edificio, per poi restituirla alla falda alla fine del processo.

«E' un progetto che sottolinea l'importanza attribuita dal Gruppo Prada allo sviluppo industriale sostenibile e rispettoso dell'ambiente», afferma la maison che considera il polo di Levanella il cuore di un importante piano di riorganizzazione della logistica dedicata al prodotto finito, avviato con l'obiettivo della gestione diretta e dunque del controllo sulla filiera distributiva.