Oggi | 18 novembre 2020 17:53

Tre fiere insieme a febbraio: Pitti sfida il Covid

Non c'è pace per le fiere moda di Pitti, costrette ancora una volta (dopo i ripetuti rinvii delle edizioni estive, poi annullate e trasferite online) a posticipare le date fiorentine a causa dell'emergenza sanitaria.

Lo spostamento questa volta è al 21-23 febbraio (dal 12-14 gennaio che era stato previsto un mese e mezzo fa) con una formula inedita e flessibile: nei tre giorni saranno concentrati, alla Fortezza da Basso e alla Stazione Leopolda, tutti e tre i saloni, Pitti Uomo, Pitti Bimbo e Pitti Filati, arricchiti (se la pandemia lo permetterà) da presentazioni moda, eventi, progetti speciali, mostre o sfilate. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione straordinario di Pitti Immagine che si è tenuto il 17 novembre.

Le date scelte precedono la 'Fashion week' milanese organizzata da Camera della moda: «E' una scelta di sistema per consolidare il calendario italiano delle presentazioni moda e valorizzare le qualità e l'integrazione della filiera», afferm la società Pitti Immagine.

«Siamo sicuri di avere così un forte consenso anche da parte delle istituzioni nazionali, come il Maeci e l'Ice che ci hanno garantito un significativo appoggio, e di quelle locali», spiega Claudio Marenzi, presidente della società fieristica fiorentina.

«Siamo consapevoli che intorno alla terza decade di febbraio la campagna vendita delle collezioni sarà già in fase avanzata - aggiunge Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine - ma sappiamo che ci saranno comunque buoni margini di portafoglio per i compratori, soprattutto per chi sente la necessità di avere un contatto fisico, accurato, con i prodotti di pregio manifatturiero e stile. Non solo: apriremo in buon anticipo agli espositori la piattaforma digitale Connect, su cui abbiamo lavorato assiduamente in questi ultimi mesi per potenziare la raccolta ordini e ampliare la copertura editoriale».

La piattaforma Pitti Connect, che ha debuttato nel luglio scorso per sostituire le fiere fisiche cancellate per la pandemia, ha deluso molti degli espositori e dei visitatori: per questo Pitti è al lavoro per migliorare l'esperienza digitale e renderla più fruibile e più utile.