Oggi | 18 novembre 2020 19:01

«Acquisti online penalizzano il commercio tradizionale»

Confesercenti Toscana lancia l'allarme sull'ecommerce, destinato a crescere col 'Black Friday' e il Natale alle porte: con la Toscana in zona rossa e molti negozi chiusi per decreto, gli acquisti online penalizzeranno fortemente il commercio tradizionale, non attrezzato a vendere via web e in ogni caso sprovvisto della capacità di penetrazione delle grandi piattaforme internazionali («i primi venti siti web del commercio elettronico italiano totalizzano il 71% delle vendite e i primi 200 siti il 95%», dice l'associazione).

La situazione colpisce soprattutto i negozi di abbigliamento, calzature e accessori: le restrizioni, secondo Confesercenti Toscana, hanno chiuso quasi 58mila imprese su 135mila, imponendo restrizioni ad altre 40mila. «Uno stop che non permette alle imprese di competere, nonostante i prodotti di moda siano tra quelli tradizionalmente più richiesti in occasione del Black Friday e del Natale», afferma il presidente Nico Gronchi puntando il dito sul trasferimento «all'estero di una parte importante della ricchezza generata dagli acquisti online» peraltro su piattaforme che «godono spesso di un fisco più leggero di quello del retail fisico».

Da qui la richiesta di Confesercenti al Governo e al Garante della concorrenza di un intervento rapido per correggere la presunta distorsione della concorrenza: a livello nazionale la stima è che 700 milioni di euro verrano travasati dai negozi reali a quelli sul web solo nel periodo del 'Black Friday'. «L'Europa deve costruire un sistema serio e proporzionale di webtax - aggiunge Gronchi - e le Regioni devono imporre al Governo scelte coerenti per le zone: la Toscana da zona arancione a zona rossa in tre giorni insegna».