Oggi | 17 novembre 2020 23:21

Iren entra nella partita dei rifiuti toscani

Un'operazione da 121,1 milioni di euro per entrare nella partita della gestione dei rifiuti in Toscana, oltre che per diventare più forti nei propri territori di riferimento del Nord Italia, per rafforzare il business dei rifiuti speciali e acquisire di know-how in altre attività come l'intermediazione di rifiuti e la bonifica di discariche. E' questo il significato dell'acquisto, da parte di Iren, della divisione ambiente allargata di Unieco, la coop emiliana da tempo in liquidazione, che attraverso le controllate Sta e Unirecuperi è presente in molte società toscane del campo dei servizi ambientali.

«L'ingresso nel settore ambientale in Toscana - dichiara la multiutility, annunciando l'operazione - grazie alle possibilità di dialogo con gli attori del territorio, apre ad importanti prospettive strategiche nell'ambito dell'economia circolare, dalle quali potranno nascere condizioni per poter consolidare le partecipazioni di minoranza e favorire la crescita degli investimenti sui territori».

A valle del closing dell'operazione, Iren (che ha come maggiori azionisti i Comuni di Genova, Torino e Reggio Emilia) deterrá il 92.58% di Uch Holding, che a sua volta detiene il 90% di Sta Spa. Questa detiene il 35% di Sei Toscana e il 40% di Siena Ambiente (che a sua volta detiene il 26% di Sei Toscana), e ha partecipazioni in Tb Spa, Csa Spa oltre al 90% di Scarlino Energia. Inoltre Iren, con l'operazione, acquisisce il controllo di Unirecuperi, società attiva nel settore dei rifiuti speciali, delle bonifiche ambientali e delle costruzioni speciali, che detiene il 30% di Rimateria, la società che gestisce la discarica di Ischia di Crociano, a Piombino.

«L'operazione - ha affermato il presidente di Iren Renato Boero (nella foto) - permetterà ad Iren di consolidare la propria posizione tra gli operatori nazionali leader nel settore ambientale, ampliando il bacino territoriale servito e acquisendo un posizionamento strategico nella raccolta di rifiuti dell'Ato Toscana Sud rafforzando, allo stesso tempo, il proprio ruolo di primario operatore in ambito nazionale nel trattamento ed avvio a valorizzazione o smaltimento dei rifiuti speciali».