Oggi | 17 novembre 2020 17:45

Baker Hughes, accordo col Politecnico di Milano

Un accordo quadro triennale di collaborazione scientifica, che prevede l'avvio di numerosi contratti di ricerca relativamente a tematiche quali additive manufacturing, aerodinamica avanzata, digital twins, knowledge management, prognostics e data science. E' questa l'intesa firmata da Baker Hughes e il Politecnico di Milano, per la creazione di diverse posizioni di executive PhD in queste aree di ricerca di interesse dell'azienda.

La collaborazione tra l'azienda dell'oil&gas (che ha uno stabilimento in Lombardia, a Talamona) e il Politecnico ha visto già negli anni scorsi la nascita di progetti per lo sviluppo di sonde Frapp ad elevata risposta in frequenza, la creazione di strumenti per la modellazione rotodinamica o ancora progettazione aeromeccanica e verifica sperimentale di componenti per turbine a gas e vapore. Fra il 2015 e il 2019 Baker Hughes ha investito in Italia oltre 700 milioni di euro tra attività di ricerca & sviluppo e rinnovo ed espansione dei propri stabilimenti, oltre ai programmi di ricerca congiunti con Regione Toscana, ministero dello Sviluppo economico, e 25 tra università e centri di ricerca.

«E' fondamentale per la nostra azienda - ha commentato Paolo Noccioni, vicepresidente Innovazione e R&D per il business Turbomachinery & Process Solutions (Tps) di Baker Hughes, che ha la fiorentina Nuovo Pignone come capofila - consolidare rapporti con partner strategici come il Politecnico di Milano, il cui supporto è indispensabile per sviluppare tecnologie che ci consentano di essere in prima linea nel processo di transizione energetica».