Oggi | 16 novembre 2020 17:27

Farmaci, la giapponese Takeda investe 16 milioni a Pisa


Il gruppo biofarmaceutico giapponese Takeda, colosso quotato alla Borsa di Tokio, rafforza lo stabilimento che possiede a Pisa, dedicato al trattamento di albumina umana (a seguito del frazionamento del plasma effettuato nella fabbrica di Rieti): con un investimento di 16 milioni sarà installata una nuova linea di produzione con l'obiettivo di raddoppiare la capacità produttiva nei prossimi anni.

«L'investimento da 16 milioni di euro - afferma Massimiliano Barberis, direttore degli stabilimenti produttivi Takeda in Italia - permetterà di raggiungere questo traguardo grazie all'aggiornamento della linea di produzione dell'albumina con una tecnologia d'avanguardia chiamata Isolator technology che sostituirà gradualmente a partire dal 2024 l'attuale tecnologia».

Secondo il direttore l'investimento in Italia è «un risultato straordinario che riconosce il valore della manifattura in Italia e garantisce un futuro per lo stabilimento (in quello pisano lavorano più di 150 persone, ndr) almeno per i prossimi venti anni». Previste decine di nuovi ingressi, sia personale specializzato che personale operativo.

L'impianto, grazie ai miglioramenti tecnologici, sarà in grado di raccogliere e gestire flussi dati di processo, in linea con le recenti innovazioni Industria 4.0 per garantire una migliore fornitura di farmaci salva vita per i pazienti di tutto il mondo che soffrono di insufficienza epatica, sindrome nefritica, ipovolemia, difficoltà respiratorie e shock.

Il potenziamento dello stabilimento pisano si spiega anche «in vista del forte aumento della domanda di farmaci plasmaderivati previsto in tutto il mondo che rispecchia la necessità di trattare un più alto numero di pazienti, non trattati o non diagnosticati», afferma l'azienda.

Takeda Italia nel 2019 ha fatturato 350 milioni di euro (+0,16%) con quasi 6 milioni di utile (+69%).