Oggi | 10 novembre 2020 20:38

Rallenta la caduta dei ricavi di Ferragamo (-38,5%)

Nonostante il recupero del terzo trimestre dell'anno, Salvatore Ferragamo chiude i primi nove mesi del 2020 con ricavi in calo del 38,5% a 611 milioni di euro, e una perdita di 96 milioni: il primo semestre si era chiuso con un calo del 46,6% (-60% solo nel secondo trimestre). Il calo del fatturato è stato determinato dal diffondersi della pandemia, spiega una nota della maison fiorentina, e dalle conseguenti decisioni, prese dai vari Stati in materia di blocchi delle attività commerciali e divieti e limitazioni del traffico internazionale: da qui la chiusura della maggior parte della rete distributiva del gruppo, e la significativa diminuzione dei flussi di traffico nella restante parte.

Il Covid ha impattato particolarmente nei primi sei mesi dell'anno. Il terzo trimestre contiene il calo dei ricavi al 18,9%, con un risultato operativo positivo per 4 milioni di euro. L'area Asia Pacific si riconferma il primo mercato, raggiungendo oltre il 42% dei ricavi totali con un terzo trimestre che ha beneficiato del positivo andamento dei negozi diretti in Cina continentale: questi hanno registrato un aumento delle vendite pari a 38,3% a tassi di cambio costanti, e che riportano un'ulteriore accelerazione nel mese di ottobre.

Il Cda, ha anche approvato il progetto di fusione per incorporazione in Salvatore Ferragamo della società controllata al 100% Ferragamo Parfums, e la cessazione dal 15 dicembre 2020 del Comitato Esecutivo istituito il 6 aprile 2020 per fare fronte in via temporanea all'emergenza determinata dalla pandemia da Covid-19.