Oggi | 22 ottobre 2020 14:35

Decise le deleghe della nuova Giunta regionale

Assessori nuovi (solo due le riconferme rispetto all'ultima Giunta Rossi), con deleghe nuove e diversamente raggruppate, e la novità di un "sottosegretario": dopo una lunga mediazione politica fra le anime - partitiche e territoriali - della sua maggioranza, Eugenio Giani ha presentato l'assetto definitivo della Giunta regionale della Toscana per il quinquennio 2020-25. Il presidente della Regione terrà per sé la delega relativa al bilancio, e quelle alla cultura e allo sport che aveva già detenuto, in tempi diversi, nel corso della sua esperienza da assessore comunale a Firenze.

Le deleghe saranno raggruppate in modo diverso rispetto all'amministrazione precedente: Leonardo Marras (Pd), nuovo assessore alle attività produttive, economia, credito e turismo, avrà infatti anche la delega al lavoro, detenuta nella giunta Rossi da Cristina Grieco che aveva anche istruzione e formazione. Queste due competenze saranno invece di Alessandra Nardini (Pd), che ottiene anche università, ricerca e politiche di genere. A un'altra donna del Pd, Monia Monni, vanno le deleghe per ambiente, economia circolare e protezione civile.

Stefano Baccelli (Pd) sarà assessore a infrastrutture, trasporti e governo del territorio: rispetto al mix di deleghe del precedente assessore, Vincenzo Ceccarelli, manca l'edilizia residenziale pubblica, di cui si occuperà Serena Spinelli (Sinistra Civica Ecologista) insieme al welfare, quest'ultimo scorporato dalla delega alla salute attribuita a Simone Bezzini (Pd). L'assessore che deteneva queste due competenze fino a pochi giorni fa, Stefania Saccardi (Iv), ottiene invece la vicepresidenza della Giunta e la nuova delega all'agroalimentare, insieme a caccia, pesca, e aree interne. L'altro assessore uscente riconfermato, Stefano Ciuoffo (Pd), si occuperà di semplificazione, informatica, sicurezza, e immigrazione. Giani peraltro ha comunicato la sua intenzione di nominare un commissario per la semplificazione, ma per farlo è necessaria una legge regionale apposita.

«Gli assestamenti nel momento in cui si compone la Giunta sono qualcosa di fisiologico», ha spiegato Giani presentando la sua squadra, e assicurando che «tutti noi sapremo trovare quelle motivazioni e quello spirito di squadra che ci consentiranno di governare al meglio la Toscana». Un primo segnale positivo, secondo il governatore, viene dall'astensione del M5s in Consiglio regionale al momento del voto sul suo programma di governo: un gesto che indica «un livello di dialogo - sostiene Giani - che potrà avere a mio giudizio una forte solidità per l'azione della Giunta nei prossimi anni».

Servirà una modifica statutaria, e dunque una legge regionale ad hoc, per conferire a Gianni Anselmi (Pd) la veste di sottosegretario alla presidenza: una figura già esistente in Emilia Romagna, e che trova un precedente (seppur parziale) a livello toscano proprio nella giunta Rossi, con la delega alla presidenza che era stata attribuita all'assessore al bilancio Vittorio Bugli. In Emilia Romagna, da statuto regionale, il sottosegretario alla presidenza può partecipare alle riunioni della Giunta, pur non facendone formalmente parte. Infine, sono due i consiglieri delegati: Iacopo Melio (Pd) che si occuperà di diritti e del contrasto alle discriminazioni, e Giacomo Bugliani (Pd) che coadiuverà Giani per il bilancio e il personale.