Oggi | 16 ottobre 2020 19:51

Miniconf più sostenibile, Monnalisa lancia App

Minconf e Monnalisa, aziende aretine di moda junior tra le più importanti in Italia, rispondono alla crisi globale del settore avviando progetti che puntano a migliorare la sostenibilità ambientale e sociale da una parte, e a stringere i rapporti con la clientela dall'altra.

Miniconf, azienda della famiglia Basagni che possiede i marchi Sarabanda e iDo, ha annunciato l'ingresso nella Better cotton initiative (Bci), la più grande organizzazione no-profit al mondo che lavora per garantire un futuro più sostenibile,
per le persone e per l'ambiente, nel settore del cotone (vedi foto).

«L'azienda si impegna nell'arco di due anni a utilizzare il 10% del cotone proveniente dal programma Bci - spiega Sara Bendinelli, responsabile comunicazione di Miniconf -. E' un traguardo importante visto che il cotone è la fibra più utilizzata (all'80%) nelle nostre collezioni, ma siamo consapevoli che dobbiamo lavorare per aumentare questa percentuale». Per l'azienda essere parte di Bci «significa potenziare l'approvvigionamento di cotone proveniente da una gestione sostenibile, in cui i coltivatori usano l'acqua in modo efficiente, hanno cura della terra, riducono l'uso delle sostanze chimiche più dannose e applicano principi di lavoro dignitoso».

Monnalisa, azienda della famiglia Iacomoni quotata al mercato Aim di Borsa italiana, guarda invece al dialogo con i clienti e lancia una App (scaricabile per adesso solo dall'Apple store) che permette non solo di comprare gli abiti d'alta gamma dell'azienda ma di fare foto, visualizzare le collezioni, ottenere sticker con fantasie della collezione Monnalisa e, a breve, offrirà servizi di gaming e intrattenimento.

«Stiamo lavorando da tempo su questo progetto per catturare l'attenzione di un pubblico sempre più vasto e fidelizzare la nostra clientela», afferma Christian Simoni, amministratore delegato di Monnalisa.