Oggi | 16 ottobre 2020 17:45

Jobbando ''virtuale'' con le grandi aziende

Edizione virtuale per Jobbando, la kermesse fiorentina che fa incontrare offerta e domanda di lavoro: si terrà online dal 17 al 23 ottobre, con la partecipazione di 21 grandi aziende - da Knorr-Bremse a Unicoop Firenze, da Obi a Lidl, da El.En. ad Alleanza Assicurazioni. L'edizione 2020, secondo quanto hanno spiegato gli organizzatori, sarà dedicata alla sicurezza nei luoghi di lavoro con i punti di vista dei massimi esperti italiani in materia, accompagnata da eventi capaci di interpretare e raccontare il mondo del lavoro e le sue evoluzioni contemporanee strizzando l'occhio al gioco e alla trasversalità per argomenti e competenze.

«In questo momento di crisi per aziende e lavoratori - ha spiegato Lapo Tasselli, presidente dell'associazione Jobbando - abbiamo ritenuto necessario dare un segnale con la nostra presenza. Nonostante il momento difficile vogliamo ripensare al mondo del lavoro in modo stimolante. Con Jobbando 2020 disegniamo nuove prospettive per accrescere la consapevolezza che oggi più che mai, cercare lavoro per i candidati è soprattutto aprirsi ad esperienze sempre diverse e costantemente in progress. Per le aziende in questo momento di incertezza è necessario farsi conoscere dal territorio per attirare idee, progetti, collaborazioni e talenti».

La piattaforma di InfoJobs, partner di Jobbando, solo nel primo semestre 2020 ha ospitato in Toscana 11.295 offerte di lavoro, pari al 6,3% del totale offerte nazionale. Secondo l'Osservatorio di InfoJobs le categorie professionali più richieste per numero di offerte risultano essere quelle di Operai, produzione, qualità con una quota del 24,8% sul totale, seguite da Vendite (13%) e Amministrazione, contabilità, segreteria (7,9%). Fuori dal podio, Farmacia, medicina, salute (7,7%) è la categoria che rispetto al 2019 vede l'incremento più significativo delle offerte (+109,4%).

Jobbando, ha detto il neopresidente della Regione Toscana Eugenio Giani, intercetta anche «la svolta che vorrò dare alla formazione professionale nella regione: più attenta e finalizzata alle esigenze del mondo del lavoro e quindi meno strutturata come una sorta di corso post-istruzione».