Oggi | 15 ottobre 2020 20:59

Tre Camere ''dissidenti'' in attesa del commissario

Le Camere di commercio di Lucca, Pisa e Massa, le uniche tre Camere toscane sotto i 75mila iscritti che non hanno proceduto all'aggregazione in base alla razionalizzazione prevista nella riforma Madia, sono ancora in attesa della nomina del commissario da parte del ministero dello Sviluppo economico, in base alle prescrizioni del Dl agosto. La riforma prevedeva la riduzione da 105 a 60 Camere di commercio su scala nazionale: al momento gli enti sono scesi a 82, perché 44 hanno portato a termine la riforma, mentre altre 38 devono ancora farlo.

«I presidenti delle Camere non aggregate sono decaduti dal 14 settembre - spiega Valter Tamburini, ex presidente della Camera di commercio di Pisa - e queste Camere sono state commissariate. Tuttavia al momento è tutto sospeso, il commissario non è stato nominato». Stesso provvedimento a Lucca: «Presidente, giunta e consiglio sono decaduti, rimane solo il segretario generale - spiega Giorgio Bartoli, ex presidente della Camera lucchese - e adesso aspettiamo il commissario del Mise. Può essere che sia nominato il presidente uscente, o che venga indicata una nuova figura dal Mise».