Oggi | 13 ottobre 2020 16:57

Giuntini, Ciemmeci e Mely's ai fondi d'investimento

E' la nuova frontiera dei fondi d'investimento: aggregare produttori d'eccellenza del made in Italy per costruire un polo di terzisti della moda di lusso che, forte di sinergie di costi e di processi, possa servire al meglio i grandi marchi internazionali.

Il bacino in cui pescare è - almeno finora - soprattutto la Toscana, come dimostra il progetto annunciato oggi, 13 ottobre, da un consorzio di investitori prestigiosi: Fondo italiano d'investimento (partecipato da Cdp Equity, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Abi e Confindustria); il private equity Vam Investments controllato da Francesco Trapani, ex ceo di Bulgari; e Italmobiliare della famiglia Pesenti.

Il consorzio di investitori ha acquisito tre aziende familiari toscane: Giuntini spa di Peccioli (Pisa), storico (da 63 anni) produttore di abbigliamento outerwear e capispalla per il fashion luxury, 76,1 milioni di fatturato 2019 con 9,7 milioni di utile; Ciemmeci Fashion srl di Empoli (Firenze), specializzata nella produzione di abbigliamento in pelle, 17,3 milioni di fatturato 2018 con 282mila euro di utile; Mely's Maglieria di Arezzo, specialista della maglieria nato nel 1956, 15,5 milioni di fatturato 2019 con 1,5 milioni di utile.

Il consorzio di investitori controllerà il 65% della neo nata holding Florence, che deterrà il 100% delle tre aziende. Il restante 35% rimane alle famiglie fondatrici, Giuntini, Capezzuoli, Maltinti, Ciampolini e Sanarelli, che hanno reinvestito nel progetto.

L'operazione segna il ritorno nel lusso di Francesco Trapani, che sarà il presidente di Florence, mentre l'amministratore delegato designato è Attila Kiss, manager esperto di catena di fornitura. Per quest'anno Florence stima un fatturato di oltre 150 milioni e 700 dipendenti. E' prevista l'apertura di uno show room a Milano per mettere a disposizione degli stilisti i grandi archivi delle aziende del gruppo, che hanno alle spalle 50 anni di storia della moda.

Nicola Giuntini, alla guida di Giuntini, si è detto «onorato di essere parte insieme a Vinicio Capezzuoli e Marco Sanarelli di questo progetto industriale di lungo termine». «La possibilità di riunire alcune eccellenze manifatturiere italiane all'interno di un'unica piattaforma produttiva dedicata all'abbigliamento di lusso - aggiunge - non potrà fare altro che rafforzare le nostre specificità nell'ambito di un contesto più strutturato, con alle spalle investitori solidi e all'interno un management esperto e pronto a supportare le nostre aziende verso un futuro sempre più sfidante».

«Florence vuole essere una piattaforma produttiva al servizio dei clienti – afferma Trapani - che sia al contempo un centro di conoscenza creativa e di capacità realizzativa, con le competenze necessarie a garantire i massimi livelli di sostenibilità del business, proteggendo così i brand da qualsiasi tipo di rischio reputazionale. Siamo fortemente convinti che Florence possa oggi rappresentare una risposta efficace alle esigenze delle case di moda che sono alla ricerca di qualità, efficienza organizzativa e attenzione alla sostenibilità».

Per Antonio Pace, amministratore delegato del Fondo italiano d'investimento si tratta del «più rilevante progetto di aggregazione nel settore del lusso con aziende e imprenditori eccellenti, investitori solidi e manager esperti».

Il progetto ricalca quello avviato tre anni fa dal fondo d'investimento Holding Industriale, che sta costruendo un polo di terzisti della moda di lusso formato, per adesso, dalla Uno Maglia di Montevarchi (Arezzo), specializzata in abbigliamento in jersey; Alex & Co. di Vinci (Firenze), specializzata in abbigliamento in pelle; Rbs di Lendinara (Rovigo), specialista nella produzione di outerwear; e, acquisita nei giorni scorsi, Albachiara srl di Bucine (Arezzo), che produce abbigliamento da donna "leggero" (abiti, camicie, gonne: circa 15mila capi all'anno). Il fatturato consolidato delle quattro aziende nel 2019 è stato di 65,6 milioni.