Oggi | 12 ottobre 2020 15:18

In otto mesi calano del 60% le presenze turistiche

In Toscana c'è stato un calo di 6,1 milioni di arrivi, e 21,7 milioni di presenze in meno (-60,7% di presenze rispetto ai primi 8 mesi dell'anno), che ha portato a una perdita di 2,13 miliardi di consumi nel settore turistico. Lo dice l'Ente bilaterale per il Turismo (Ebtt), annunciando la nomina di Roberto Betti, rappresentante della Filcams Cgil Toscana, a presidente dell'associazione.

L'Ebtt è un'associazione che comprende organizzazioni imprenditoriali e sindacati: conta su 15 mila aziende aderenti e più di 40 mila lavoratori verso i quali eroga servizi gratuiti come la formazione, i servizi al lavoro e interventi di welfare. Attività che nei mesi passati ha integrato con «una serie di interventi di sostegno al settore come l'erogazione di aiuti alle aziende, e l'integrazione del Fis (Fondo d'integrazione salariale) a favore dei lavoratori che hanno sospeso o cessato l'attività lavorativa», precisa il neo presidente Betti, che vede nella bilateralità «uno strumento fondamentale per la crescita del sistema turistico». Il suo ruolo, dice, «sarà quello di salvaguardare questo importante valore», in una situazione difficile come quella del settore turistico in cui, continua il neo presidente Ebtt, «si calcola una perdita di migliaia di posti di lavoro».

Il turismo in Toscana vale il 10% del Pil, senza considerare l'indotto. «In questi mesi sono mancati i turisti stranieri, le gite scolastiche, le manifestazioni sportive, i convegni e le fiere», conclude il vicepresidente di Ebtt, Pier Carlo Testa, «una mancanza che ha messo in seria difficoltà le aziende del settore turistico, minandone la loro sopravvivenza».

In questo contesto profondamente segnato dalla pandemia Covid-19 e dalle sue conseguenze, Firenze accusa nel mese di settembre un calo complessivo di arrivi e pernottamenti in linea con l'andamento regionale del 2020, ma registra al contempo una ripresa della domanda turistica interna: la variazione negativa anno su anno è del 61% per gli arrivi e del 62% per le presenze, ma mentre gli arrivi dei turisti stranieri accusano un crollo del 79%, gli italiani crescono del 20,2%. Lieve la variazione dell'offerta ricettiva, che cala del 7% passando da 52.135 a 48.397 posti letto. «Stiamo lavorando per far ripartire il settore - afferma l'assessore comunale al Turismo, Cecilia Del Re - puntando in particolare sul congressuale e posizionando Firenze come uno dei luoghi più ambiti a livello nazionale e internazionale quale luogo di incontro e di scambio di saperi o nuove tecniche e produzioni».