Oggi | 9 ottobre 2020 23:45

Sae compra Il Tirreno, Econet e Berrighi nella cordata

C'è molta Toscana nella cordata che, sotto la guida dell'imprenditore abruzzese Alberto Leonardis, ha rilevato con un'operazione-lampo le quattro testate locali cedute dal gruppo Gedi, fra cui Il Tirreno, unico quotidiano toscano (con 77 giornalisti) del poker che comprende anche La Gazzetta di Modena, La Gazzetta di Reggio e La Nuova Ferrara. Una cessione compiuta prima dell'apertura, ventilata dal sottosegretario all'editoria Andrea Martella, di un tavolo nazionale con i sindacati.

Con il 37,5% del capitale, il maggiore azionista della società acquirente Sae (Sapere Aude Editori), costituita nel luglio di quest'anno, è la Toscana Sviluppo 2.0 di Maurizio Berrighi, costruttore originario della Valdicornia, che al suo attivo ha realizzazioni come il resort Poggio all'Agnello e sta costruendo il nuovo parco Conad di Cecina. Segue con una quota del 25% Econet Spa, azienda di Arezzo che opera come integratore di sistema nell'ambito delle reti fisse e mobili di telecomunicazioni, energia e trasporti, per il mercato business - con clienti come Rfi, Enel, Terna, Tim e Anas - e per la clientela residenziale.

Fra gli altri azionisti, detiene il 25% Portobello Spa, società quotata in Borsa che edita magazine di annunci economici. Opera nel mondo dell'editoria anche Giulio Fascetti, che ha il 3,12% di Sae. Lo stesso amministratore unico Leonardis nel 2016 aveva acquistato da Gedi il Centro, quotidiano di Pescara, ceduto poi tre anni dopo a una cordata di imprenditori abruzzesi.

Secondo Fnsi, Associazione Stampa Toscana e Associazione Stampa Emilia Romagna, l'operazione «pone più di un interrogativo sul futuro delle quattro testate e dei giornalisti che vi lavorano», e per questo chiedono a Sae «impegni precisi sul piano industriale, sui progetti di sviluppo, sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e sul rispetto dell'autonomia delle redazioni a garanzia della qualità dell'informazione».