Oggi | 7 ottobre 2020 17:35

«Serve una Toscana unica, uniti si vince»

«Serve un'unica Toscana: questa è la base su cui la nuova squadra di governo regionale deve lavorare». L'appello a un lavoro comune fra istituzioni, imprese e sindacati arriva dal presidente di Confindustria Toscana Sud, Paolo Campinoti, durante l'assemblea annuale dell'associazione, ad Arezzo, in cui sono intervenuti fra gli altri anche Vincenzo Amendola, ministro degli Affari europei, Daniele Franco, direttore generale della Banca d'Italia, Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, e l'ex ministro Paolo Cirino Pomicino.

«Confindustria Toscana Sud ha dato e sta dando un vigoroso esempio di coesione, solo uniti infatti si vince, vale nello sport, vale nella vita, vale nelle imprese», continua Paolo Campinoti. Il presidente dell'associazione parla della necessità di «attrarre capitali di finanziamento stranieri che contribuiscano a far crescere, sviluppare, modernizzare le nostre realtà economiche e renderle sempre più competitive nella sfida dei mercati internazionali».

Confindustria Toscana Sud ribadisce che servono investimenti, su cui lamenta una scarsa attenzione, che Campinoti definisce «cultura anti-impresa», da parte del governo. La ripresa però partirà dalle imprese, ha commentato il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, che è intervenuto via streaming. Il presidente di Confindustria quindi individua nella riforma fiscale che alleggerisca le aziende un nodo da sciogliere in funzione della ripresa: «Non è pensabile che chi investe in produttività ed economia reale venga tassato maggiormente di chi utilizza il capitalismo finanziario come strumento».

All'assemblea ha partecipato anche il neopresidente della Regione Toscana Eugenio Giani, secondo cui «questa sarà la legislatura delle infrastrutture, perché una regione così strategica come la Toscana, perché siamo nel mezzo dell'Italia, ha bisogno di una modernizzazione infrastrutturale», e questo «comporterà anche rivedere il rapporto tra Regioni e Stato». Infatti, sostiene Giani, «le Regioni che possono dare molto nel momento in cui possono avere risorse, e io sulle risorse europee punterò tantissimo».