Oggi | 29 settembre 2020 18:54

«Per il post-pandemia azioni forti delle istituzioni»

«Abbiamo fatto tutti gli sforzi possibili per limitare gli effetti negativi della pandemia», ma adesso «servono azioni forti e coraggiose da parte delle istituzioni pubbliche». Questa la presa di posizione del presidente di Confindustria Toscana Nord, Giulio Grossi, in occasione dell'assemblea annuale dei soci dell'associazione: un appuntamento che, a causa del Covid-19, è stato posticipato rispetto alla consueta collocazione primaverile, e si è svolto in videoconferenza senza la parte pubblica.

«Nei mesi più duri del lockdown Confindustria Toscana Nord è stata un punto di riferimento quanto e più che in altri momenti, sia dal punto di vista politico che sul fronte dell'assistenza e consulenza alle aziende», sottolinea il presidente dell'associazione, a supporto delle richieste di un tempestivo intervento istituzionale.

Sono molti gli sforzi messi in atto da Confindustria per limitare gli effetti negativi della crisi causata dalla pandemia, spiega Grossi. Tra le iniziative citate, ci sono «i tre giorni di posticipo del lockdown per predisporre le aziende alla chiusura e la riapertura di alcuni settori legata alla deperibilità delle materie prime trattate», e l'impegno «per espletare le numerosissime pratiche di cassa integrazione pervenute e per favorire l'afflusso di liquidità verso le imprese».

La strada per il futuro, secondo il presidente di Confindustria Toscana Nord, adesso però «passa dalla capacità del mondo del credito di sostenere finanziariamente i progetti delle imprese e da un fisco più equo», e il dramma sanitario ed economico deve essere riconvertito il più possibile «nell'opportunità di un rinnovamento radicale».

Le aziende quindi si aspettano una reale sterzata verso la modernità, l'efficienza, nonché un'attenzione concreta all'economia. Saranno fondamentali il programma del nuovo governo della Regione Toscana, ha concluso Grossi, e dove saranno indirizzati i soldi stanziati per il Recovery fund.