Oggi | 11 settembre 2020 08:14

"Rinascimento Firenze", 60 milioni per le Mpmi

Sessanta milioni per sostenere piccole e piccolissime imprese dell'area metropolitana fiorentina. L'aiuto arriva da Fondazione Cassa di risparmio di Firenze e Banca Intesa Sanpaolo attraverso il progetto "Rinascimento Firenze" pensato per arginare la crisi causata dal Covid-19.

L'immissione di risorse è fondata su un effetto moltiplicatore: per ogni diecimila euro investiti dal piccolo imprenditore (cifra minima prevista, il massimo è 50mila euro), Fondazione Cr Firenze ne erogherà il doppio a fondo perduto, mentre Intesa Sanpaolo concederà un prestito cinque volte superiore al contributo a fondo perduto a tassi vantaggiosi (0,4%) e a lunga durata. In totale Fondazione Cr Firenze mette a disposizione 10 milioni in questa iniziativa di rilancio del territorio, mentre Intesa Sanpaolo stanzia 50 milioni.

I beneficiari possono essere piccole e micro imprese (anche cooperative e mutue) devono appartenere a cinque settori: l'artigianato artistico; il turismo e la filiera culturale; la moda e il lifestyle; il mondo delle startup e della tecnologia; l'agroindustria. Rinascimento Firenze è riservato a chi è in grado di presentare un progetto che abbia un impatto sociale misurabile in termini di consolidamento o aumento dell'occupazione, formazione del personale, investimenti per rispettare le norme anti-Covid o per favorire forme di aggregazione tra operatori.

«Vogliamo stimolare nuove e rinnovate funzioni - afferma il presidente della Fondazione, Luigi Salvadori - favorire il mantenimento di posti di lavoro e dare un segnale di fiducia e di vicinanza a quegli imprenditori e a quelle imprese, anche del comparto no profit, che ‘hanno voglia di fare'. A loro viene infatti chiesto di investire nelle loro iniziative anche per dimostrare che tutti assieme abbiamo il desiderio di ricominciare».

«Grazie a "Rinascimento Firenze" - commenta il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina - abbiamo una nuova occasione di essere al servizio dei cittadini, del mondo associativo e universitario, degli ordini professionali e delle imprese di Firenze che dedicano energia e passione quotidiana alla ‘rinascita' di questo territorio. Questo progetto è una grande opportunità. La partnership con la Fondazione e l'utilizzo di strumenti innovativi sul fronte del credito possono essere un sostanziale cambiamento nel modo fare impresa, che abbia ricadute positive per la comunità e per l'ambiente».

«La formazione deve restare in testa a tutte le nostre agende - conclude il presidente di Confindustria Firenze Maurizio Bigazzi - insieme alla centralità dell'impresa, perché insieme sono la sala-macchine del nostro Pil. Senza dimenticare che la disponibilità di capitale umano qualificato è una calamita per nuove imprese e nuovi investitori».