Oggi | 8 settembre 2020 10:09

Nuovo Pignone investe 30 milioni ad Avenza di Carrara

Il grande cantiere industriale del Nuovo Pignone ad Avenza di Carrara, dove dal 2011 l'azienda delle turbine e compressori per l'oil&gas assembla moduli per la generazione di energia, cresce ancora. Con un investimento da 30 milioni di euro, annunciato sul Sole 24 Ore in edicola oggi, 8 settembre, l'area vicina al porto, oggi di 240mila metri quadrati, sarà ampliata e potenziata.

«L'ampliamento servirà a installare nuovi impianti – spiega l'azienda controllata dal gruppo americano Baker Hughes - che consentiranno di effettuare, per la prima volta nell'industria dell'oil & gas, una prova di funzionamento a carico di un turbocompressore di alta potenza in una struttura modularizzata».

L'operazione comporterà l'aggiunta di un impianto di compressione del gas combustibile e del relativo circuito di alimentazione delle macchine, di un impianto di raffreddamento acqua per 100 megawatt e nuove utilities per la prova. L'impianto è in corso di realizzazione e sarà completato entro marzo 2021.

Il cantiere di Avenza è un'eccellenza a livello mondiale. Partito nel 2011 da 40mila metri quadrati, oggi si estende su 240mila mq e ospita dieci basamenti per l'assemblaggio di moduli industriali, grazie a un investimento di 32 milioni a cui si sommano ora questi 30 milioni, per complessivi 62 milioni investiti nell'ultimo decennio.

Nel cantiere di Avenza sono in corso di realizzazione alcune delle commesse più rilevanti di Baker Hughes, come la fornitura di un sistema di liquefazione del gas naturale (Lng) che consiste in 18 treni di liquefazione realizzati con moduli plug-and-play per il progetto Calcasieu Pass di Venture Global Lng, nel sud degli Stati Uniti; o come la fornitura di quattro moduli per due treni di compressione per il progetto Lng Canada destinati all'impianto di liquefazione di gas naturale di Kitimat (Canada).

Per il territorio apuano, alla ricerca di un rilancio industriale anche prima dell'emergenza-Covid, il potenziamento del cantiere è una speranza di occupazione e di sviluppo.

L'investimento di Avenza si lega a quello svanito al porto di Piombino, annunciato fin dal 2015 dal Nuovo Pignone e dalla Regione Toscana insieme col progetto di realizzazione del nuovo porto commerciale. Adesso il porto di Piombino è stato (quasi) ultimato, ma i tempi troppi lunghi hanno fatto desistere Nuovo Pignone. «Dopo accurate valutazioni di carattere tecnico e commerciale – spiega l'azienda che ha due stabilimenti a Firenze e Massa e che in Toscana impiega direttamente 4.300 addetti - alla luce delle riviste tempistiche di realizzazione del progetto, e data la carenza di infrastrutture necessarie di servizio pubblico a uso industriale nell'area portuale, abbiamo deciso di orientare l'investimento previsto su Piombino al potenziamento del cantiere industriale già esistente di Avenza, mantenendo comunque la Toscana al centro delle attività italiane».