PROMO PA | 1 agosto 2020 10:31

Ripartenza in sicurezza per i dipendenti della Pa

Anche in Toscana, finito il periodo di ferie, la Pa si trova a doversi adeguare alle disposizioni emanate durante l'estate, con un forte impatto sull'organizzazione interna.

In pole position nella lista delle priorità ci sono gli adempimenti previsti dal cd Decreto Rilancio, convertito in legge, che ha attivato una progressiva riapertura degli uffici pubblici, per rispondere tempestivamente alle esigenze dei cittadini e delle imprese, connesse al graduale riavvio delle attività produttive e commerciali.

Il nuovo regime del pubblico impiego nella Fase 3, infatti, pone in capo agli Enti pubblici una serie di adempimenti, fra cui in particolare la redazione dei Pola (Piani Operativi Lavoro Agile), che preceduti da una mappatura delle attività, dovranno individuare i criteri di preferenza per il collocamento in presenza, per riorganizzare il lavoro post Covid.

Il Dipartimento della Funzione pubblica è intervenuto sul tema con la circolare del 24 luglio 3/2020 per fornire "indicazioni per il rientro in sicurezza sui luoghi di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni", soffermandosi sulle due facce della stessa medaglia: da una parte disciplinare l'esigenza di un ritorno graduale alla normalità, dall'altra garantire che si lavori in sicurezza.

La Pa sarà perciò chiamata ad organizzare il lavoro dei dipendenti e l'erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell'orario di lavoro, rivedendone l'articolazione giornaliera e settimanale, introducendo modalità di interlocuzione programmata, anche attraverso soluzioni digitali e non in presenza con l'utenza, applicando il lavoro agile al 50 per cento del personale impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità.

D'ora in avanti la presenza del personale delle Pa toscane non sarà inoltre correlata alle attività ritenute indifferibili ed urgenti, potendo rientrare in servizio tutti i dipendenti.

Di grande rilevanza per la prevenzione del Covid e per garantire la tutela della sicurezza e della salute dei dipendenti, diventa infine obbligatorio un processo di analisi e di individuazione di misure di gestione del rischio, attraverso un modello idoneo a garantire le più opportune condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro, in cui le attività debbono essere svolte in presenza del personale.

L'adozione di modelli adeguati di prevenzione rappresenta un'ulteriore adempimento per i dirigenti, che se ne dovranno fare carico per non incorrere nelle pesanti responsabilità in caso di omissione.

Ioletta Pannocchia