Oggi | 4 settembre 2020 10:03

«L'industria fiorentina ha bisogno di infrastrutture»

Infrastrutture, semplificazione, politiche industriali: questo è ciò che chiede l'industria fiorentina, nelle parole di Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Firenze, intervistato da Il Sole 24 Ore - Centro. «E' da 20 anni - ha spiegato - che parliamo delle stesse cose. La differenza è che questa volta è arrivato li momento di farle, non si può più aspettare. La nuova pista dell'aeroporto, la stazione dell'alta velocità e le linee ferroviarie, la tramvia, lo stadio, la diffusione della banda ultralarga... tutti progetti fondamentali».

L'industria fiorentina, spiega Bigazzi, «nei primi sei mesi dell'anno ha perso il 30% del fatturato. Se guardiamo al turismo la flessione arriva anche al 90%». Settori come la moda, la farmaceutica, la meccanica di precisione e l'agroalimentare, sostiene il presidente di Confindustria Firenze, «hanno bisogno di politiche industriali» oltre che di infrastrutture, e dunque servono investimenti «in capitale umano e in formazione, in infrastrutture e ricerca. Il reddito di cittadinanza non serve, quei soldi si possono spendere per formare i giovani e portarli nelle aziende».

La prima richiesta per il nuovo presidente della Regione Toscana, per Bigazzi, sarà quella di avere una burocrazia più snella: «Anche la Regione deve imparare a essere più snella e a dare risposte in tempi industriali. Bisogna mettere in grado la Toscana di competere con le economie più dinamiche dell'Europa, aumentare il tasso di industrializzazione».