Oggi | 5 settembre 2020 01:31

Il concorso di maglieria supera lo scoglio del Covid

La maglieria bella e ben fatta è ancora una delle eccellenze italiane. Ed è proprio per valorizzare i filati prodotti dalle più qualificate aziende italiane attraverso il lavoro degli aspiranti designer che è nato il concorso 'Feel the yarn', promosso da Cpf-Consorzio promozione filati (cui aderiscono 33 aziende soprattutto di Prato e Biella) e Pitti Immagine.

L'11esima edizione del consorso - che si è svolta al tempo del lockdown e ha visto la partecipazione di 34 studenti di 22 scuole di moda internazionali, a cui le aziende di Cpf hanno fornito i filati - si è appena chiusa con tre vincitori: Sara Zanetti (Polimoda di Firenze) e Sara Kickmayer (Institut Français de la Mode di Parigi), alle quali andrà una borsa di studio da cinquemila euro ciascuna per proseguire gli studi nelle rispettive scuole, sono state scelte dalla community di Facebook (5.500 iscritti tra studenti, addetti ai lavori, influencer, aziende); Maddalena Gentile, cui andrà una borsa di studio sempre di cinquemila euro per frequentare il master in Creative Knitwear design, è stata selezionata da una commissione.

La prima ha vinto per la ricerca del dettaglio, la combinazione di lavorazioni all'uncinetto e i macro intrecci su maglia; la seconda per l'utilizzo di tecniche di lavorazione avanzate per accompagnare la circolarità della maglia; la terza per l'insieme di tecniche e punti coerenti con la silhouette e il tema presentato.

«E' sta premiata la scelta di non annullare il concorso a causa delle limitazioni legate al Covid - spiega Federico Gualtieri, presidente del Consorzio Promozione Filati - ma di continuarlo puntando su una strategia capace di dare la massima e la migliore visibilità ai progetti dei ragazzi. I follower iscritti al gruppo creato su Facebook sono stati più delle aspettative, così come il loro coinvolgimento, espresso dai like e dalle interazioni giornaliere». L'idea di usare un social come strumento di triangolazione tra studenti-scuole-aziende, secondo Gualtieri, si è dunque «dimostrata vincente aprendo la strada a nuovi percorsi capaci di generare interesse e coinvolgimento».