Oggi | 2 settembre 2020 19:13

Nautica, Yachtline conquista i cantieri tedeschi e olandesi

La pisana Yachtline 1681, storico produttore di arredi per yacht di lusso (Benetti, Perini, Sanlorenzo), diventa il fornitore dei grandi cantieri nautici tedeschi e olandesi e apre una nuova strada nell'indotto della nautica toscana, una galassia di aziende finora agganciate ai cantieri "vicini di casa", senza commesse sui mercati esteri e senza opportunità di sviluppo internazionale.

Ora la svolta è servita: Yachtline, guidata da Fiorenzo Bandecchi e Enrico Ciacchini, grazie al know how accumulato (l'azienda nasce nel 1924 come falegnameria) e agli investimenti in ricerca e sviluppo è cresciuta, ha guadagnato affidabilità e ha fatto il salto internazionale, entrando nel gotha dei cantieri nordeuropei.

Negli ultimi due anni Yachtline è diventata il fornitore dei grandi nomi tedeschi e olandesi: i cantieri Lürssen, Feadship, Nobiskrug si affidano all'azienda pisana per realizzare gli interni di barche che partono da 70 metri di lunghezza e arrivano anche a 160 metri.

Il risultato è che nel 2019 l'estero ha superato il fatturato Italia, arrivando a pesare il 60% e trainando la crescita: i ricavi sono balzati a 56 milioni (+33% sull'anno precedente). A livello consolidato, con le cinque aziende controllate che si occupano sempre di forniture nautiche, il gruppo Yachtline ha raggiunto i 75 milioni di ricavi, con la previsione di tagliare il traguardo dei 100 milioni nel 2021. Gli addetti sono 185 nell'azienda-madre (di cui 48 tra ingegneri e architetti) e più di 250 nelle controllate, e sono praticamente raddoppiati negli ultimi due anni.

«Fino a oggi i fornitori italiani non sono mai riusciti ad andare all'estero, per servire i grandi cantieri nordeuropei – spiegano Bandecchi e Ciacchini – noi ci siamo riusciti grazie a una produzione tecnologica ma, al tempo stesso, assolutamente artigianale, e grazie alle invenzioni che abbiamo sviluppato in questi anni come il sistema brevettato fit-lock che ha rivoluzionato la nautica mondiale».

«Yachtline è l'esempio del percorso che devono fare i fornitori nautici italiani, a partire da quelli di Viareggio», dice Vincenzo Poerio, presidente del Distretto tecnologico per la nautica e la portualità toscana e manager storico di grandi cantieri navali (oggi è ad di Tankoa Yachts dopo essere stato per 25 anni alla guida di Azimut-Benetti). «Conquistare le commesse dei grandi cantieri nordeuropei – aggiunge – significa imparare a confrontarsi con i mercati esteri, diversificare e crescere: una strada che le aziende della fornitura oggi devono sforzarsi di intraprendere se vogliono assicurarsi il futuro».