Oggi | 7 agosto 2020 16:27

Prestito d'uso in oro, c'è la garanzia del Dl Liquidità

Una nuova tipologia di prestito d'uso in oro, forma di finanziamento attraverso il quale anche il distretto di Arezzo si approvvigiona della materia prima per la lavorazione dell'oro: l'ha presentata Ubi Banca ai componenti della Consulta orafa provinciale, e ha l'obiettivo di sostenere la liquidità delle aziende associate al comparto orafo.

Novità dello strumento sono la durata massima di 60 mesi e l'acquisizione della garanzia di Mediocredito Centrale, secondo quanto previsto dal decreto Liquidità: questo nuovo prestito d'uso in oro, spiega Ubi, sarà finalizzato in una prima fase al consolidamento di operazioni in essere, attraverso l'erogazione di un credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 25% del quantitativo già concesso. Tali operazioni beneficeranno della garanzia Mediocredito Centrale, gratuita per tutta la durata del finanziamento. Successivamente, l'iniziativa verrà estesa anche ad operazioni di nuova finanza, che interesserà nuova clientela e nuove richieste.

Lo strumento, osserva il presidente della Consulta orafa Luca Parrini, «consentirà innanzitutto di liberare le risorse aziendali impegnate nella garanzia del prestito d'uso, sostituendole con la garanzia dello Stato: questa può essere un aiuto importante per sostenere le aziende alle prese negli ultimi mesi con i cali verticali dei loro fatturati. Inoltre la garanzia dello Stato coprirà il prestito d'uso per 5 anni, mettendo le aziende al riparo dal rischio di una revoca del metallo prezioso nei prossimi mesi durante i quali saranno impegnate a recuperare il terreno perduto sui mercati internazionali. Infine determinerà una riduzione degli interessi che le aziende sono chiamate a pagare sul prestito d'uso, aspetto quest'ultimo determinante in un momento come quello attuale in cui le aziende devono prestare grande attenzione ai costi».