Oggi | 27 luglio 2020 16:44

Il Covid taglia del 26,5% i ricavi Piaggio a metà 2020

Il lockdown che ha implicato la chiusura delle attività produttive e commerciali per diverse settimane in molte nazioni pesa sui numeri del primo semestre 2020 di Piaggio, che segna un utile netto positivo per 9,1 milioni di euro, contro i 34,6 milioni del primo semestre 2019). I ricavi netti consolidati del gruppo di Pontedera sono stati pari, invece, a 600,1 milioni di euro, in diminuzione del 26,5% rispetto agli 817 milioni di euro dell'anno precedente. Regresso più lieve per gli investimenti, che scendono da 60,4 milioni a 52,8 milioni.

«I risultati al 30 giugno dimostrano in modo chiaro ed efficace la capacità di resilienza e di incisività del gruppo Piaggio nella risposta alla crisi che ha colpito l'economia mondiale», afferma l'azienda, che «conferma l'impegno a contenere eventuali perdite momentanee di produttività dovute all'emergenza Coronavirus che si dovessero comunque manifestare con una sempre più forte attenzione all'efficienza dei costi e degli investimenti, continuando ad attuare tutte le misure di sicurezza sanitaria necessarie alla tutela dei propri lavoratori nel mondo». L'11 maggio, con la ripresa delle attività nello stabilimento indiano di Baramati, tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo Piaggio nel mondo sono tornati operativi dopo gli stop causati dal Covid-19.

«Il gruppo Piaggio continua a investire e lo fa per migliorare la qualità e la tecnologia di tutti i prodotti nel mondo», afferma Roberto Colaninno, presidente e amministratore delegato. «E' chiaro - aggiunge - che la difficile situazione contingente richiede fermezza e una gestione pragmatica del futuro ma non possiamo fermarci perché questo è anche un momento di eccezionale effervescenza culturale e scientifica che non potrà che trasformare e, di conseguenza, riorganizzare la mobilità di domani. Si tratta, adesso, di cogliere questa interessante opportunità».