PROMO PA | 25 luglio 2020 10:31

Dl semplificazioni, quali imprese invitare alle gare

Con il Decreto semplificazioni (Dl 76/20) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 luglio 2020 si riusciranno a completare le 13 opere incompiute in Toscana mappate per il 2018 dall'Anagrafe delle Opere incompiute della Regione? L'auspicio è che per semplificare non si complichi ulteriormente, come spesso succede con le normativa sulla semplificazione e che le previsioni del Decreto possano davvero accelerare gli appalti e aiutare il lavoro delle stazioni appaltanti e delle imprese.

Uno dei temi chiave su cui il Dl 76 interviene solo parzialmente è la selezione degli operatori economici da invitare , che aldilà dell'indicazione del numero minimo delle imprese non specifica come procedere nel caso in cui il numero di richieste di partecipazione risulti superiore.

La notizia positiva è nel concetto di "diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate", che sembra aprire alla possibilità di stabilire quote di imprese del territorio da invitare alle gare. Il legislatore in questo modo, senza ledere i principi della concorrenza, introduce una modalità per coinvolgere anche le imprese locali, lasciando tuttavia alle stazioni appaltanti la definizione delle modalità e dei sistemi attuativi concreti.

La notizia negativa è che non è fugato il rischio del sorteggio, che rappresenta il peggiore dei sistemi di individuazione delle imprese da invitare alle gare poiché affida al caso e alla probabilità la scelta degli operatori economici che parteciperanno alla gara, tagliando fuori spesso i potenziali fornitori di qualità, o magari quelli più vicini alla sede di realizzazione del lavoro. E' come se per la ristrutturazione della nostra abitazione o per l'acquisto degli arredi della nostra casa si individuasse un fornitore a caso, senza sapere niente della qualità del prodotto né della reputazione della ditta.

Alcune Regioni si stanno muovendo per risolvere questo problema ed è interessante la soluzione del Friuli Venezia Giulia, che nel Regolamento per la selezione dei candidati da invitare alla procedura ristretta , prevede che «qualora il numero dei candidati sia superiore al numero indicato nel bando di gara, la scelta dei concorrenti - avvenga - in base a criteri di idoneità economico-finanziaria, tipologica e organizzativo-dimensionale dei concorrenti, rispetto a tipologia ed entità dei lavori da realizzare».

In base a questa norma, qualora le imprese da invitare siano tante, si stabilisce un punteggio sulla base di alcuni parametri qualitativi, come ad esempio, l'importo complessivo dei lavori eseguiti nel quinquennio nella categoria oggetto del bando, oppure, per quanto riguarda l' idoneità organizzativo-dimensionale, il rapporto tra il costo del personale dipendente e la cifra di affari in lavori risultante dagli ultimi cinque bilanci.

L'auspicio è che questo esempio venga recepito a livello regolamentare perché la semplificazione vada sempre di pari passo con qualificazione e che si riescano a concludere lavori rimasti in sospeso da decenni guardando sempre alla qualità dell'opera e al beneficio finale per i cittadini.

Annalisa Giachi