Oggi | 24 luglio 2020 15:42

Corte dei Conti, ok ''parziale'' al bilancio della Regione

Risolta la questione del contratto dei giornalisti dell'ufficio stampa (che non sarà più il contratto nazionale Fnsi-Fieg), e preso atto di un livello di trasparenza migliorabile nella gestione dei flussi finanziari in sanità, è la mancata previsione del fondo perdite delle società partecipate all'origine del giudizio emesso oggi dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Toscana, chiamata a pronunciarsi sulla parificazione del Rendiconto generale della Regione relativo all'esercizio finanziario 2019: giudizio positivo, con l'eccezione del risultato di amministrazione.

Nonostante i risultati economici negativi conseguiti negli ultimi esercizi di bilancio dalle partecipate dalla Regione, l'importo di 13,8 milioni di euro pari alla perdita registrata, non si è tradotto, a rendiconto, in altrettanti fondi accantonati: in questo modo, secondo la Corte dei Conti, si è fatto figurare un incremento del risultato di amministrazione non regolare in quanto ottenuto attraverso l'azzeramento di un fondo vincolato. La Regione ha peraltro provveduto a ristanziarne l'intero importo nel bilancio di previsione degli esercizi 2020-22.

Secondo Acheropita Mondera, procuratore regionale della Corte dei Conti, l'attuazione del piano della Regione Toscana per la razionalizzazione e l'eventuale dismissione delle sue partecipate, i cui risultati negativi di bilancio appaiono di carattere strutturale e non congiunturale, «non appare soddisfacente» e inoltre «traspare una incapacità del socio pubblico, anche nei casi di partecipazione di maggioranza, ad incidere sull'indirizzo dell'attività delle società partecipate, e ciò rende inefficace l'esercizio dei diritti societari regionali».

L'esercizio 2019 registra entrate e spese di competenza pari rispettivamente a 11.589 milioni e a 11.287 milioni di euro, si chiude con un risultato finanziario negativo per 177,93 milioni, in miglioramento rispetto agli anni precedenti. Il disavanzo sostanziale, di 1.967,44 milioni, ha raggiunto un livello pari al 20% delle entrate correnti. «A inizio legislatura - ha ricordato ha affermato Vittorio Bugli, assessore alla presidenza della Regione Toscana, intervenendo all'udienza - avevamo un rendiconto che aveva 3 miliardi di disavanzo e una cassa molto limitata, vicino allo zero: in questo rendiconto il disavanzo è sostanzialmente dimezzato».

Secondo Bugli questo «è un lavoro che bisogna continuare a portare avanti con decisione, ma il disavanzo è sostanzialmente dimezzato, e la cassa si aggira intorno al miliardo, quindi è un miglioramento importante di cui penso si possa dare atto in questi anni alla Regione». Sulle partecipate, ha ammesso Bugli, «il lavoro è più difficile», ma nel caso specifico di Fidi Toscana, sostiene l'assessore, l'aiuto dato alle Pmi «ha prodotto un peso finanziario per la struttura che ancora si tarda a sistemare, ma che sta andando sulla buona strada, per quelli che saranno i risultati del prossimo anno e di quello successivo».