Oggi | 23 luglio 2020 19:58

Lucart supera i 500 milioni e accelera sulla sostenibilità

«I buoni risultati economici raggiunti nel 2019 e nella prima parte del 2020, pur in presenza delle incertezze dovute all'effetto del coronavirus sui mercati mondiali, ci fanno comunque guardare al futuro con ottimismo». Così Massimo Pasquini, presidente e ceo del gruppo cartario Lucart (marchi Tenderly e Tutto), riassume le prospettive dell'azienda della sua famiglia, che l'anno scorso ha realizzato un fatturato di 515 milioni di euro (+6,4%), per il 47% all'export, con una capacità produttiva di 395mila tonnellate e 1.600 persone impiegate in nove stabilimenti e un centro logistico (in Italia, Francia, Ungheria e Spagna), e che prosegue sulla strada dell'innovazione, della responsabilità sociale e verso gli obiettivi del Green deal europeo.

Il rapporto di sostenibilità 2019, redatto secondo le linee guida internazionali del Global reporting initiative (Gri standard), indica un valore aggiunto globale lordo creato per gli stakeholder di 123,3 milioni (era 88,4 milioni l'anno precedente). Le emissioni di Co2 si sono ridotte del 6,8% e quelle di Nox del 16,9% rispetto al 2014; i consumi di acqua sono calati del 13,3% (rispetto al 2013) e quelli energetici dell'8,1% (rispetto al 2014). Il gruppo ha aumentato l'utilizzo di carta da riciclo (+2%), arrivato al 55% del totale del mix di produzione e ha migliorato la gestione dei rifiuti di produzione, avviati al recupero in un'ottica di economia circolare per il 62%.

Due i progetti importanti sul fronte ambientale realizzati nel 2019: l'installazione di una nuova turbina a gas NovaLt12 nello stabilimento lucchese di Diecimo, in grado di fornire una potenza di 12,5 Mw con un rendimento cogenerativo dell'85%; e lo sviluppo di un packaging in carta riciclata per i prodotti delle linee Grazie Natural e Eco Natural.

Quest'anno il gruppo ha stanziato 10 milioni per l'installazione di una nuova turbina cogenarativa a Porcari, che va a completare il piano di rinnovamento energetico (la potenza complessiva autoprodotta negli stabilimenti italiani arriverà a raggiungere la soglia dei 32 Mw), e si appresta a lanciare nuove linee guida per il packaging sostenibile che contribuiranno al raggiungimento dell'obiettivo del 100% di imballaggi riciclabili o compostabili entro il 2025.