Oggi | 23 luglio 2020 12:00

Allarme vigneti (già nel 2019): all'asta 142 lotti

A vedere cos'è successo nel 2019, e prevedendo l'aggravio determinato dal Covid, c'è da preoccuparsi. In Toscana l'anno scorso sono andati all'asta, oggetto di procedure esecutive, 142 lotti di vigneti, per un valore a base d'asta di 100 milioni di euro che è raddoppiato all'atto della vendita.

Nell'anno d'oro del vino toscano, che per la prima volta ha superato 1 miliardo di export (1.019 milioni, +12,2%), non sono dunque mancati i fallimenti delle aziende vinicole.

I calcoli li ha fatti il centro studi AstaSy Analytics di NPLs RE_Solutions, che indica in Italia 1.142 lotti di vigneti finiti all'asta nel 2019 (senza però indicare la quantità di ettari), per un valore a base d'asta di 250 milioni. La Toscana, forte della sua tradizione vinicola di qualità, non è riuscita a schivare la crisi, come sembrano invece aver fatto le terre del Barolo e quasi tutte le etichette piemontesi: più del 40% dei vigneti all'asta è concentrato in Toscana.

Tutte le denominazioni sono state interessate dalle aste, a partire dal Brunello di Montalcino (5,5 ettari all'asta insieme con 1,5 ettari di Rosso di Montalcino e porzioni di Sant'Antimo, venduto a 5,2 milioni), Chianti e Morellino. «Le eccellenze italiane nascondono problemi legati alla produzione, all'export, alle crisi e alla tassazione», afferma il centro studi.