Oggi | 10 luglio 2020 17:48

Il Chianti classico vara piano straordinario post-Covid

La fase post-Covid è durissima per le aziende vinicole alle prese con difficoltà finanziarie, magazzini pieni, vendemmia 2019 da mettere sul mercato: tanti problemi che esigono un ventaglio di interventi a breve e medio-lungo termine secondo il consorzio del Chianti classico-Gallo nero, che ieri ha approvato un piano straordinario (proposto dal cda, votato dall'assemblea dei soci) per «reagire all'emergenza e non interrompere il percorso, da anni intrapreso, di valorizzazione e crescita della denominazione».

Oltre all'accesso al pegno rotativo, frutto dell'accordo con Banca Mps annunciato nei giorni scorsi (vedi qui ), sono previste altre due misure: possibilità (per 18 mesi) di stoccare il vino fuori dalla zona di produzione, rimanendo però nelle province di Firenze e Siena; posticipo dell'immissione al consumo dell'annata 2019, dal 1 ottobre 2020 al 1 gennaio 2021. Sarà costituito anche un fondo di stabilità fino a 1,5 milioni, finanziato dalle aziende che imbottigliano Gallo nero, che servirà in parte per integrare il contributo del Governo per la riduzione volontaria delle rese, così da stimolare a ricorrere a questa misura.

Ma la gravità del momento si legge nell'azione «assolutamente inedita a salvaguardia del lavoro dei viticoltori» che il consorzio (580 soci e una produzione media di 275mila ettolitri l'anno) ha ipotizzato: l'acquisto di partite di vino sfuso Chianti Classico 2019.

«Questa acquisizione straordinaria dovrà avere scopo emergenziale, temporaneo e non lucrativo – dichiara il direttore Carlotta Gori – Si tratta infatti di una misura esclusivamente dipendente dalla contingenza Covid-19 che sarà messa in atto solo in caso di vera necessità, per la tutela e la cura degli interessi della denominazione».

Per la ripresa del mercato il presidente del consorzio Chianti classico, Giovanni Manetti, è «più che mai convinto che dobbiamo puntare sulla qualità dei nostri vini: la pandemia - dice - ci ha dato infatti l'occasione unica di poter concentrare per alcuni mesi tutto il nostro impegno sulla cura del vigneto». Ora «l'obiettivo che i viticoltori del Chianti Classico si pongono è di produrre il miglior vino della nostra carriera, così da portarsi dietro il ricordo tra qualche anno, quando apriremo delle eccezionali bottiglie di Gallo nero 2020».