Oggi | 6 luglio 2020 19:10

Ops Intesa su Ubi, rischio-cessione per alcune filiali

Se l'offerta pubblica di scambio lanciata da Intesa Sanpaolo sulle azioni Ubi Banca (17 azioni Intesa ogni 10 azioni Ubi fino al 28 luglio) dovesse andare a buon fine, avrà un impatto - in termini di concentrazione degli sportelli bancari - (anche) sul territorio toscano, soprattutto nelle aree ex-Etruria, in testa quella di Arezzo dove più forte è la presenza di Ubi.

L'Antitrust è al lavoro, e si esprimerà il 24 luglio sulla nuova proposta presentata da Intesa, che prevede la cessione di 532 filiali in tutta Italia al gruppo Bper. La maggior parte di queste è al Nord («per oltre il 70% si tratterà di clientela basata nelle regioni settentrionali»), ma alcune filiali potrebbero dover cambiare insegna anche in Toscana per superare i rilievi dell'Antitrust. Quante?

«Non molte», fanno sapere da Intesa precisando che ancora nel piano non c'è questo grado di definizione, e che l'eventuale cessione s'intreccia con la partecipazione azionaria che sarà acquisita con l'Ops. Ancora da definire è anche il numero dei futuri occupati toscani, su cui incideranno il nuovo piano industriale di Ubi che prevede chiusure di filiali, esuberi e nuovi ingressi e le promesse di assunzioni di 2.500 giovani in Italia fatte da Intesa.