Oggi | 1 luglio 2020 20:33

Concia, il distretto veneto all'assalto di Santa Croce

Arzignano mette nel mirino Santa Croce sull'Arno. I due distretti conciari più importanti d'Italia, l'uno specializzato nelle pelli per automotive e arredamento, l'altro nei pellami per il settore moda (borse, scarpe e abiti), intensificano i rapporti o, meglio, le partecipazioni societarie.

In realtà è il distretto veneto a guidare le danze: il colosso vicentino Rino Mastrotto Group (310 milioni di ricavi 2019 per il 60% all'estero e 850 addetti) ha stretto un accordo vincolante per acquisire il 100% della conceria Nuova Osba Italia di Fucecchio (Firenze), che fa capo alla famiglia Famiglietti, fondata negli anni Settanta e oggi con un fatturato di 8,5 milioni, una ventina di dipendenti e risultati non brillanti (il 2017 e il 2018 si sono chiusi in perdita). Nuova Osba lavora pelli di vitello di alta qualità per borse e scarpe d'alta gamma e ha tra i suoi clienti i grandi marchi della moda.

Dietro all'operazione c'è la regìa di NB Renaissance Partners - il fondo di Neuberger Berman destinato agli investimenti di private equity in Italia - che controlla il 70% di Rino Mastrotto Group e che punta a costruire un polo industriale leader nella concia delle pelli per automotive, arredamento e settore moda. L'acquisizione della conceria toscana serve proprio a rafforzare la divisione moda.

«L'acquisizione è un segnale di fiducia in un'azienda simbolo di artigianalità e made in Italy – dice l'amministratore delegato del gruppo Rino Mastrotto, Matteo Mastrotto – e ci consentirà di arricchire la gamma dei prodotti destinati alla calzatura e alla pelletteria. Nuova Osba ha le potenzialità per crescere in maniera significativa entrando a far parte di un gruppo come il nostro».

Alla crescita guarda anche Maila Famiglietti, vicepresidente di Nuova Osba e presidente dell'Associazione Conciatori di Santa Croce sull'Arno: «Siamo contenti di aver trovato un partner così importante che condivide con noi principi essenziali come la valorizzazione delle risorse umane e il mantenimento di elevati standard di qualità».

L'acquisizione di Nuova Osba è l'ennesima operazione di M&A del distretto veneto in Toscana: due anni fa il gruppo Peretti di Arzignano ha rilevato il 100% della conceria Miura della famiglia Bonaccorsi; prima ancora il gruppo Dani aveva stretto una joint venture con la famiglia toscana Volpi per ristrutturare una conceria esistente. Infine, il gruppo vicentino Mastrotto (da non confondere con Rino Mastrotto) ha costruito una conceria greenfield da 12mila metri quadrati a Santa Croce sull'Arno, investendo 15 milioni.

Gli investimenti veneti si affiancano a quelli dei grandi marchi: Lvmh ha comprato nel dicembre scorso una quota di minoranza della conceria Masoni di Santa Croce sull'Arno, mentre Chanel si è assicurato la conceria Samanta di San Miniato specializzata nella stampa effetto-rettile. Anche i fondi si stanno muovendo: le concerie Zuma e Casadacqua sono passate dalla A&A Pelli di quattro imprenditori locali a Xenon private equity, segnando l'ingresso di capitali finanziari nel settore. Per il distretto conciario di Santa Croce, finora dominato da aziende familiari e locali, è una vera 'rivoluzione'.