Oggi | 24 giugno 2020 20:27

Mobit ribatte a Rossi, «nessun ostruzionismo»

Nessun ostruzionismo, e nessun rifiuto di cedere i beni: Mobit ribatte alle accuse lanciate dalla Regione Toscana, che nei giorni scorsi ha prorogato di un mese il contratto ponte del Tpl con One Scarl (il consorzio che raggruppa gli attuali gestori del servizio), e ha diffidato la società a procedere entro il 5 luglio alla messa a disposizione di Autolinee Toscane (gruppo Ratp) dei beni e dei bus necessari per il servizio, tramite contratto di comodato d'uso e di usufrutto, per poter procedere al passaggio di consegne a partire dal 1 agosto. «A luglio non è stato possibile partire - ha accusato il governatore Enrico Rossi - perchè One Scarl non ha proceduto al passaggio di bus e beni già previsto dalla gara, e così richiederemo i danni per la maggiore spesa a cui siamo stati costretti».

«La Regione Toscana ha rinviato l'inizio della gestione di At al 1 luglio 2020 giustificando il rinvio con i ritardi legati all'emergenza Covid-19», ribattono le aziende consorziate in Mobit, secondo cui non è vero che i gestori uscenti si sono rifiutati di cedere i beni per ostacolare il subentro. «La Regione - sostengono - sa benissimo che i contratti di vendita dei beni non sono stati finora stipulati perché At vuole pagare i bus, immobili e altre attrezzature meno di quanto dovrebbe pagarli sulla base delle perizie allegate agli atti di gara». Allo stesso modo «non è vero - afferma Mobit - che i gestori uscenti hanno rifiutato le proposte della Regione. E' bene essere chiari: il passaggio dei beni non si è ancora realizzato per tutto quanto sopra detto ma anche perché ci sono rilevantissimi aspetti fiscali e contributivi che ancora devono essere risolti dall'Agenzia delle Entrate e dal Ministero del Lavoro».

Infine, affermano ancora gli attuali gestori, «non è vero che la Regione sta spendendo più soldi a causa dell'atteggiamento di Mobit. Attualmente il servizio nella Regione Toscana viene svolto sulla base di "atti di imposizione dell'obbligo di servizio", mentre la Regione Toscana con le Delibere di Giunta n. 281 del 2.03.2020 e n. 573 del 4.05.2020 ha invece deciso di aumentare il corrispettivo destinato ad Autolinee Toscane. Con la conseguenza che il corrispettivo che At incasserà sarà superiore non solo all'offerta che quest'ultima aveva fatto in gara, non solo all'offerta che Mobit aveva fatto in gara, ma anche a quanto la Regione paga oggi ai gestori uscenti per il servizio reso in forza degli atti d'obbligo».

Per quanto riguarda l'inchiesta della procura di Firenze sulla gara del Tpl, Mobit «ha avuto recentemente contezza di essere parte offesa», ribadendo che «gli esposti sono stati presentati da due società consorziate (Cap e Copit) e, lungi dall'essere strumentali, sono stati ritenuti meritevoli di approfondimento da parte della procura che ha avviato l'indagine».