Oggi | 19 giugno 2020 13:36

Kme: «Primo semestre in linea col budget pre-Covid»

I sindacati parlano di instabilità economica, crisi e crolli, Kme risponde con i numeri: «Dopo anni di intensa riorganizzazione, chiudiamo il bilancio in positivo e, nonostante l'attuale drammatico periodo, saremo una delle poche aziende che chiuderà il primo semestre 2020 praticamente in linea con l'ambizioso budget definito lo scorso novembre», afferma un comunicato. Non solo.

La gestione messa in atto dall'azienda di prodotti intermedi in rame - che nella fabbrica di Fornaci di Barga impiega più di 500 persone e che durante il lockdown non si è mai fermata - per affrontare l'emergenza sanitaria è stata «presa a modello da molte altre aziende e associazioni di categoria», e ha garantito «un ambiente di lavoro più sicuro dell'ambiente esterno». Il risultato, afferma Kme, è aver «chiuso il primo quadrimestre 2020 raggiungendo pienamente gli obiettivi di budget stabiliti ben prima della crisi, grazie all'impegno e alla professionalità dei dipendenti».

Il rapporto con i sindacati, a questo punto, è compromesso: nel comunicato Kme parla di dichiarazioni «false», di «atteggiamento non responsabile», di strumentalizzazione a fini di visibilità mediatica «funzionale alla imminente campagna elettorale sindacale», di «inopportunità» nel minacciare «iniziative sindacali a tutela delle garanzie occupazionali e in difesa dei siti produttivi». E annuncia la necessità di un incontro per chiarire «nuove modalità di relazioni industriali».

I prossimi mesi, conclude l'azienda, non saranno facili e anche Kme dovrà «affrontare le conseguenze di questi mesi di blocco globale di alcuni mercati» e «gestire con grande attenzione le dinamiche di un difficile ritorno alla normalità». Ma l'impegno sarà «massimo» e rivolto anche «alla salvaguardia dell'occupazione, come sempre in passato», lo stesso impegno - assicura - «che ha permesso di ridurre gli esuberi da alcune centinaia a qualche decina e di rilanciare l'azienda».