Oggi | 18 giugno 2020 19:48

«Le aziende di Mobit paghino 34 milioni di danni»

Dopo l'esposto per violazione dell'obbligo della messa a disposizione dei beni necessari per la gestione del servizio pubblico, un'azione civile per il risarcimento danni per il ritardo nell'avvio del nuovo servizio di Tpl in Toscana: la Regione prosegue la sua offensiva contro le aziende del consorzio Mobit, a loro volta consorziate in One Scarl per la gestione del Tpl nella fase del contratto-ponte, e - si fa sapere da Palazzo Strozzi Sacrati - le iniziative non dovrebbero essere finite qui.

Il danno per il ritardo nell'avvio del nuovo servizio è già calcolabile in 34 milioni, secondo il governatore Enrico Rossi, che attacca le aziende di Mobit: «Il loro atteggiamento ostruzionistico a trasferire i beni e il ricorso strumentale alla Giustizia amministrativa ha prodotto un costo superiore di almeno 10 milioni all'anno per il 2018 e il 2019, ovvero per il periodo del contratto ponte, rispetto ai costi aggiornati del servizio affidato al nuovo gestore. E ora ogni mese che passa la differenza fra i costi che avremmo dovuto sostenere e quelli che stiamo succedendo ammonta a due milioni. Quindi dal primo gennaio di quest'anno a luglio dobbiamo aggiungere altri 14 milioni. Tutto questo senza che i cittadini possano beneficiare del piano di investimenti previsto dalla nuova gara e senza che siano state attivate le gare relative ai cosiddetti lotti deboli».

Mobit, dal canto suo, ribadisce come l'affermazione di Rossi del 14 novembre 2015 ("hanno vinto i francesi") in una intervista rilasciata ad Askanews sia successiva all'apertura delle buste e all'assegnazione dei punteggi per le offerte di Mobit e Autolinee Toscana - risultata poi vincitrice - ma «non è vero che la procedura si era conclusa giacché era ancora in corso la valutazione da parte della commissione giudicatrice del Pef (piano economico finanziario), valutazione che fu effettuata soltanto dopo l'intervista, in data 17 novembre 2015, mentre l'aggiudicazione provvisoria a favore di Autolinee Toscane avvenne ancora dopo, in data 24 novembre 2015 e quella definitiva più di tre mesi dopo e cioè il 2 marzo 2016».