Oggi | 17 giugno 2020 20:16

Export, nel primo trimestre la Toscana regge (+0,3%)

L'emergenza Covid si fa (già) sentire sulle esportazioni del primo trimestre 2020, anche se gli effetti sono diversi a seconda delle aree: decisamente più marcati nel Nord-est (-2,5%) e nel Nord-ovest (-2,2%), e più contenuti nel Centro (-1,5%) e nel Sud (-1,3%), secondo i dati Istat. La media italiana è -1,9%.

La Toscana, per adesso, regge: +0,3% il valore dell'export nei primi tre mesi rispetto allo stesso periodo del 2019. Per valutare il risultato va considerato che buona parte della manifattura ha chiuso, per imposizione governativa anti-Covid, dal 23 marzo, ma che il crollo degli ordini era cominciato da settimane (-33% la produzione industriale stimata dall'Irpet in Toscana nel mese di marzo, -12,3% quella del primo trimestre), e che già nel mese di febbraio avevano rallentato le (rilevanti) importazioni dalla Cina.

La tenuta dell'export toscano è legata al buon andamento dei Paesi europei (la Ue27 senza il Regno Unito) che segnano +12,5%, mentre scendono (-6,7%) le vendite verso i Paesi extra-Ue 27.

A livello di settori, a trainare sono gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici che fanno un balzo del 60,6%. Bene anche la voce 'metalli di base e prodotti in metallo' che qui si declina nei lingotti d'oro da investimento (+54,5%), così come la carta (+6,7%) e il vino (+12,2%); vero e proprio boom delle attività di trattamento dei rifiuti (+95,4%).

Tonfo invece per borse e scarpe, che negli ultimi anni avevano trainato l'export toscano (fino ad arrivare al record del 2019, si legga qui ) e che ora arretrano del 23,1%. Male anche il tessile (-11,3%), i gioielli (-14,6%), il lapideo (-15,5%), l'agricoltura (-13,7%), il coke e prodotti raffinati (-44,8%).

Depurando l'export del valore dei metalli di base (come spesso fa l'Irpet per il basso valore aggiunto dei lingotti), il risultato toscano del primo trimestre è -5%.