Oggi | 21 maggio 2020 18:52

Gli yacht a vela di Perini affondano nei debiti

Salvare l'attività di costruzione dei più prestigiosi yacht a vela del mondo attraverso un accordo (che dovrà essere omologato dal Tribunale di Lucca) di ristrutturazione dei debiti, e poi un cavaliere bianco che dovrebbe essere il cantiere spezzino Sanlorenzo.

E' questa la strada imboccata dal cantiere Perini Navi di Viareggio per dare continuità alla produzione. A tre anni dall'ingresso della famiglia veneta Tabacchi, che ha rilevato progressivamente le quote di Fabio Perini, si torna alla casella di partenza: squilibrio finanziario e rischio di default.

Gli annunci di pochi mesi fa - portafoglio ordini arrivato a 160 milioni con sette barche in costruzione (due a motore e cinque a vela), valore della produzione destinato a toccare gli 80 milioni con una crescita a due cifre, pareggio operativo nel 2019 e utile nel 2020 - sono affondati sotto i colpi della crisi e di una cinquantina di milioni di debiti. L'epidemia Covid ha fatto il resto.

Oggi 21 maggio Perini ha annunciato la decisione del consiglio di amministrazione di presentare al Tribunale di Lucca un concordato in bianco con la prospettiva di stringere un accordo con i creditori per la ristrutturazione del debito. Se l'operazione andrà a buon fine, e se l'accordo sarà omologato dal Tribunale, si potrà sperare nel salvataggio: è già pronta una joint venture col cantiere Sanlorenzo che acquisirebbe il 70%.