Oggi | 21 maggio 2020 21:56

La Fondazione Mps erogherà 6,3 milioni di euro

«Il miglior risultato in assoluto degli ultimi dieci anni, con tutti gli indicatori economico-finanziari e istituzionali in crescita». Così Carlo Rossi, presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ha presentato il bilancio 2019 di Palazzo Sansedoni, che registra un utile di 23,86 milioni di euro, un patrimonio netto contabile che si incrementa di 9,54 milioni rispetto al decremento di circa 7 milioni del 2018, passando da 426,85 a 436,39 milioni.

Il resto dell'utile è stato destinato al fondo di stabilizzazione per 3,3 milioni di euro portandolo complessivamente a 18 milioni (+7% rispetto al 2018) e al fondo per l'attività erogativa per circa 10,5 milioni per interventi e progetti. Sul fronte dell'attività istituzionale sono state deliberate risorse per 4,43 milioni di euro (+3% sul 2018) per un totale di 6,3 milioni di euro di erogazioni complessive. Gli oneri registrano, invece, una contrazione del 22% con una riduzione dei costi del personale, per il taglio dei compensi agli organi e delle voci di costo per consulenti esterni.

«Nel corso dell'esercizio 2019 - ha spiegato il direttore generale Marco Forte - abbiamo avviato e sviluppato un intenso percorso di rimodulazione e riallocazione degli investimenti, proseguito nei primi mesi del 2020, finalizzato a definire un portafoglio diversificato nei vari strumenti finanziari». I ricavi al lordo delle imposte complessivamente realizzati sono stati pari a circa 30 milioni, in grado di più che compensare le perdite per negoziazione e svalutazioni del 2018 pari a circa 23 milioni.

Ora l'attenzione è sui possibili risarcimenti da Banca Mps, alla luce della sentenza di condanna dell'autunno scorso del Tribunale di Milano per le presunte irregolarità nelle operazioni di finanza strutturata effettuate da Mps per coprire le perdite dovute all'acquisizione di Antonveneta: «Le motivazioni della sentenza di Milano ci confortano molto - ha spiegato Rossi, e riteniamo che aprano prospettive interessanti per nuove azioni a favore della tutela del nostro patrimonio che potranno essere valutate». La Fondazione, ha aggiunto il suo presidente, «sta portando avanti con grande determinazione l'azione di recupero, un'azione assolutamente centrale nella nostra attività: la proseguiamo, e su questo siamo molto determinati. Non c'è nessun passo indietro rispetto al passato».